personale, blogosfera, italia, fastidio October 11, 2005 6:45 pm (Save post)
Da pandemia, mi trovo un link a questo articolo, su come in italia non ci sia informazione, giornalisti vigliacchi, hanno nascosto tutto etc etc. E’ ben fatto, tranne una caduta di stile sul finale.
Non mi piace però il contenuto, è un gigantesco “oddio guardate quel fallito che va a trans e si droga ed i giornali non lo dicono, dove andrà a finire l’italia!”.
Troppo benpensante, imo.
Nel mondo reale, la gente si mette in corpo tutto il campionario della Fabbrica Psichedelica, si organizzano tour per andare in Olanda dove il fumo si trova legalmente e coca & paste si rimediano facili, cavolo, ma nessuno se ne è accorto?
Ed i travestiti organizzano le feste più affollate in tutte le discoteche d’Europa. Una volta a settimana, di media, c’è un servizio su di loro in TV, e partecipano a megasfilate dove tutti si schierano per la libertà d’espressione e sessuale. Siamo democratici e liberali noi, che la gente si chiavi come vuole, se ad uno piaccione le tette con sorpresa tra le gambe faccia come vuole, ma poi se lo scopriamo, Dio che depravato!
E non mi stupisce nemmeno che i giornali siano stati cauti sui punti dove si sarebbero potuti beccare una denuncia. A quel che vedo, sui due che leggo, dicono senza remore le parole “transessuale” e “droga”
Ma fin qui, è perbenismo, ci può anche stare, è una cosa che abbiamo tutti nel cuore, ci sguazziamo. Almeno io, ci sguazzo.
Quello che non capisco, e non sopporto, è come nessuno si scandalizzi perché è stata violentata la privacy di qualcuno (e a me lapo sta sulle palle, è un ritardato), salvo poi alzare bandiere “NO 1984!” se la UE propone la data retention.
Ma dico io, ma possibile che il concetto di riservatezza sia In se applicato al generico Io-che-non-faccio-niente-di-male ma sia irrimediabilmente passé se applicato ad una personalità pubblica?

