Sembra che i DS abbiano finalmente presentato un programma per informatica & comunicazioni.

Sto dando una scorsa al testo, che è lunghetto, ma sinceramente al momento è esattamente come me lo aspettavo: qualche cosa buona in mezzo a tanta fuffa generica. Un esempio:

Troppe risorse pubbliche sono state sprecate per sostenere la domanda (sconti sui PC, decoder, ecc…), incoraggiando una tendenza consumistica che ha solo aumentato le importazioni. Occorre invertire la tendenza, con politiche capaci di sostenere l’offerta di prodotti innovativi che incrementino davvero la competitività.

Non è male questo, ma vorrei tanto sapere come pensano di sostenere l’offerta. Perché l’unico modo che mi viene in mente è dando tanti miliardi a tronchetti provera e carlo de benedetti.

Ammetto di essere stato colpito da:

Alcuni esempi, proiettati al 2011
Una persona si trasferisce da una città ad un’altra: si identifica presso un qualsiasi sportello di front office per ottenere tutti gli effetti conseguenti: allacciamento, o subentro, Enel, gas e acqua, iscrizione all’anagrafe del nuovo Comune, accesso ai servizi scolastici, sanitari, ecc….

Cioè, anche nel 2011 dopvrò andare in comune a chiedere? Ma porc..
No seriamente, la cosa fica è che poco prima di questo si parla di “semantica” ed “ontologie”. Secondo me facendo un esempio orrendo (”se un Comune parla di “domicilio” e un altro di “residenza”, per dialogare in automatico, devono capirsi fra loro“, ma domicilio e residenza sono due cose diverse, cavolo), però è interessante che qualcuno ne abbia vagamente sentito parlare.

L’unica cosa che mi ha deluso un po’, è citare il documento del WEF, quello sulla diffusione dell’ICT in cui l’italia è dietro a giordania, tunisia e cile.

Quel documento è, nella a mia modesta opinione, sostanzialmente fuffa, per il semplice motivo che considera importantissima la percezione della gente.
Ed in italia tutti stanno dicendo da 15 anni (per far bella figura rispetto ai governi precedenti) che siamo indietro, che non abbiamo una tecnologia che è una, che non c’è neanche una società di ICT, che le nostre telecom sono cattive e che la banda larga in italia ce l’hanno solo gli adoratori di satana, che quando saranno al governo loro finalmente ci sarà libertà e giustizia etc..
Sicché se i dati reali ci collocano in classifica tra al venticinquesimo posto, la percezione ci manda al cinquantesimo.

Andando avanti, fa piacere vedere che si parli di Open Source:

* considerare l’approccio OSS come fattore premiante nelle gare pubbliche e nei progetti di e-government.
* favorire l’adozione di tecnologie OSS nelle grandi reti pubbliche (scuola, università, ricerca)

..finché uno non si rende conto che sta leggendo un file in formato MSWord, scaricato da una pagina ASP, servita da IIS su windows 2000.

Via Massimo Moruzzi.