fun August 17, 2006 6:35 pm (Save post)
se bruce schneier applica il rot13 a un testo non è possibile risalire al plaintext . Altri fatti su bruce schneier. Mooolto geek
fun August 17, 2006 6:35 pm (Save post)
se bruce schneier applica il rot13 a un testo non è possibile risalire al plaintext . Altri fatti su bruce schneier. Mooolto geek
personale, software 4:19 pm (Save post)
Avrei dovuto farlo mesi fa’ ma per vari motivi ho sempre perso tempo. Finalmente ho creato un repository della roba su cui sto lavorando
Il progetto su cui sto lavorando per la Google SoC utilizza il VCS darcs, un sistema completamente distribuito scritto in haskell, e basato su un’affascinante “teoria delle patch” che dovrebbe teoricamente minimizzare i conflitti. In effetti sembreebbe funzionicchiare
Il modello di sviluppo con darcs è una cosa del tipo:
eventualmente, in un qualsiasi punto successivo al primo, è possibile importare modifiche da qualcun’altro, sia esso il repository iniziale, un altro repository, un email che qualcuno ti ha inviato con le modifiche o anche far si che terzi integrino attivamente le modifiche nel repository tramite il sistema push, basato su ssh.
Inoltre se si vuole, e questa è la parte interessante, si può mettere su un repository pubblico dal quale il maintainer principale o gli altri possono importare le nostre modifiche, semplicemente creando una directory accessibile a tutti sul webserver, nel mio caso questa.
L’assenza di un protocollo/server intelligente è una delle cose che adoro di darcs, perché rende possibile per chiunque pubblicare un repository in un secondo.
Ora: per sincronizzare la cartella locale con quella remota si può utilizzare direttamente darcs, tramite ssh con push, come già detto. Se si vuole solo pubblicare il proprio repository basta fare un push ogni tanto.
Ma io al momento non ho un account ssh su unbit, anche se li forniscono, quindi ho dovuto adottare un altro modo, ovvero usare sitecopy.
sitecopy è un programmino simpatico che permette di sincronizzare due directory. Di default usa il protocollo ftp, ma se volete potete fargli usare anche webdav o sftp,
Una volta installato (in debian/ubuntu c’è già il pacchetto disponibili tramite apt) bisogna creare un file ~/.sitecopyrc con un contenuto come questo
site myrepository server foo.info remote /www/darcs.foo.info/repo local /home/rff/repo username l33tboy password 123 exclude /*prova* exclude /miao
la sintassi è semplice: ogni blocco come questo indica un sito noto a sitecopy. Gli indirizzi remoto e locale sono ovvi, così come username e password. Gli exclude servono a far si che sitecopy ignori delle directory/file particolari (il path è relativo alla directory del sito locale nonostante lo / iniziale), il che è particolarmente utile nell’uso con darcs visto che, almeno io, tendo a creare un sacco di file inutili che non sono stati registrati nel repository locale anche se si trovano nella stessa directory.
A questo punto, create una cartella ~/.sitecopy con permessi 0700, create la directory nel server ftp, e poi date questi due comandi:
$ sitecopy --init myrepository $ sitecopy --update myrepository
Finito! Ovviamente la prima volta impiegherà un certo tempo a fare la copia, mentre le volte successive trasferirà solo i file modificati o le informazioni relative (i.e. foo.c è stato cancellato).
Per verificare che tutto sia andato a buon fine provate un semplice
darcs get -partial http://darcs.foo.info/repo
Una cosa interessante è la possibilità di aggiungere direttive exclude anche dopo che il sito è stato copiato, esse verranno prese in considerazione nell’update seguente e causeranno la cancellazione dei file interessati.
web, Identity 8:21 am (Save post)
OpenID è uno dei numerosi progetti per gestire l’identità in rete in modo non centralizzato, estensibile e robusto. Come dicono quelli che ne capiscono più di me, come fa il web ad essere 2.0 se l’identità è rimasta alla 0.9beta ?
Vabè, insomma, OpenID è uno dei progetti più interessanti, come LID, con il quale può interoperare grazie al protocollo YADIS.
Ed intendo davvero interoperare, io faccio login su LiveJournal tramite http://mylid.net/riffraff
Vabè, insomma, c’è questo simpatico bounty mirato allo sviluppo di OpenID: integra il protocollo in un software web usato in modo massiccio (slashcode, wordpress, mailman) e ti becchi 5000 dollarucci. Se sei tra i primi dieci.
IMO avrebbero potuto gestire la cosa un po’ più democraticamente (es. bounty da 1000$ per software meno usati) ma tant’è.
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