È meno peggio di quel che pensate, ma c’è un bel casino.
Quasi quasi mi metto a fare il citizen journalist, ma che dovrei dirvi?
Che il 99% della gente è calma e serena e sono solo pochi esaltati che fanno rumore? Che ho visto bambini giocare su un tank del ‘56 e poi nella stessa piazza il coinquilino J. si è beccato una sassata e i lacrimogeni? Suvvia, il mio balcone ha la vista panoramica sulla rivoluzione, e delle nove persone che erano a casa mia ieri sera 7 erano per le strade poco prima, avrei un sacco di cose da dirvi, ed un sacco di foto e di filmati, ma al momento sottomano ho poca roba. Se proprio volete fate un fischio, ma tanto saranno pieni flickr e youtube.

E poi siamo realisti, non posso mica dirvi che sono più bravo io fare rivolte di questi, o che praticamente non hanno rotto nanche una vetrina, o che da Astoria a Blaha Luiza, 400 metri di strada per 5 ore di “lotta”, non c’è stato un singolo oggetto che abbia colpito i poliziotti e le persone manganellate saranno state più o meno sei, e in modo molto gentile. Che addirittura i rivoltosi invece di prendere delle transenne per fare una barricata le hanno lasciate a 4 tizi che erano rimasti a guardia di attrezature audio. Si, sono andati lì, uno gli ha detto “no queste ci servono” e loro se ne sono andati dopo aver contrattato: ne han prese solo la metà.

Il giornalista serio deve parlarvi di roba tipo feriti e migliaia di manifestanti. Magari farvi vedere la foto del coglione per strada che si inginocchia davanti alle candele (saggiamente incitato dai fotografi). Se poi è di sinistra dovrà dirvi che sono manifestanti di destra o magari neonazisti, e se magari è di destra inneggerà alla popolazione che chiede giustizia e libertà (abile artificio antinomico, peraltro). Se è un 31337 blogger journalist italiano probabilmente vi darà il link al photoset su flickr e commenterà la nuova uscita di firefox.

Sempre che almeno le notizie degli scontri e della festa per i 50 anni della rivoluzione siano arrivati (come credo ma non so per certo).
Potrebbe incuriosirvi che 50 anni fa’, a Roma, la gente aveva manifestato per solidarietà, e addirittura c’erano stati scontri per strada. Ma erano fatti più seri, e il mondo era più piccolo.