erasmus November 4, 2006 11:00 am (Save post)
Non sono morto. O almeno ancora non me ne sono accorto. Succedono una marea di cose interessanti in italia in questo periodo, lo so, e me le perdo tutte per mancanza di internet.
Tra l’altro se in questo post le z e le y risultano scambiate é perché sto usando la tastiera ungherese. Lo stesso dicasi per l`uso improprio di apici e accentate.
Ad ogni modo volevo usare questo piccolo spazio di tempo per dire due cose che ho reimparato qui.
Sconforto é:
- stai viaggiando da solo da praga a budapest
- ed il viaggio é in autobus e dura sette ore
- e l’orario previsto di arrivo é mezzanotte
- e sull’autobus proiettano film in ungherese con sottotitoli in ceco
- e 2/4 dei coinquilini sono ancora a praga
- e 1/4 é in italia
- e tutti ritornano dopo qualche giorno
- e 1/4 é a un concerto goth methal in transilvania
- e non hai il telefono, perso
- e non hai il numero di nessuno
- e tutte le persone di cui conosci l’indirizzo a budapest sono fuori cittá
- e la tua ragazza viene domani e si aspetta di vivere a casa tua
- e non hai un soldo
- e il bancomat impazzisce e non ti da i soldi
- e budapest é diventata freddissima in questi giorni
- e per la seconda volta in due mesi sta piovendo
- e hai le sigarette ma non l’accendino
- e hai i fiammiferi,ma solo quattro (4)
- e non hai le chiavi di casa.
Al contrario, conforto sarebbe:
- la vecchia a cui chiedi da accendere a Brno, e ti regala l’accendino
- tre tizi che ricordi di aver visto a una festa, di cui non sai neanche il nome, che incontri per strada e ti dicono di andare con loro per la notte
- i due spagnoli che incontri poco dopo, che stanno andando a ballare,ma ti danno le chiavi di casa loro
- il coinquilino A. che sta in italia e per la prima volta dal ‘91 si sveglia spontaneamente prima delle 14.00 e risponde al telefono,l’unico numero che ricordi a memoria
- e ha il numero del padrone di casa
- ed il padrone di casa viene ad aprirti la porta di domenica mattina, soto la pioggia, e ti dice anche “cavolo,potevi chiamarmi ieri notte”
- e mentre vai all’aeroporto, in autobus, una bambina ti sorride.


pensavo di averti dato “conforto” anche io..
Comment by Elena — November 4, 2006 @ 12:47 pm
Volevi solo dire che se consideri il bicchiere mezzo pieno è sempre meglio che considerarlo mezzo vuoto ? Se è così, sono d’accordo con te. E comunque anche in Italia è diventato mmmollto freddo…
Comment by Robi — November 4, 2006 @ 3:16 pm
che dire…sei il numero1 pero’ora la cara mammina sa dell’esistenza di questo blog,complice l’intervento di zia laura che a quanto pare continua a trascorrere parte delle sue giornate digitando gabriele renzi su google.
avverto giusto per evitare che tu scriva scempi lei li legga e sfoghi la sua ira su di me…oddio in verita scrivili lo stesso ma avverti prima cosi’le inibisco l’uso del pc…ah pensavamo con daniele di venire verso dicembre se c’e'posto bene senno amen vedi pero’di organizzare un festino(almeno 1)
Comment by nicola — November 4, 2006 @ 4:04 pm
Per fortuna sei vivo!! Ma che freddo farà li? Visto che qui è arrivato tutto d’un botto immagino li…
Comment by Barbara — November 5, 2006 @ 10:07 pm
in order:
elena: certo che mi hai confortato pure tu!
robi: no, non volevo dirlo ma sono d’accordo
nicola: già da tempo, ma non credevo lo leggesse, alfabetizzazione informatica del cavolo
barbara: qua siamo allegramente sotto zero con neve, pioggia e vento, un piccolo inferno, e due settimane fa uscivo a maniche corte
Comment by gabriele — November 6, 2006 @ 6:53 pm
Argh!! Sotto zero qui stasera c’erano 9° gradi e gelavo… non ti invidio per nulla
Comment by Barbara — November 6, 2006 @ 10:47 pm