Pare che l’italiano, in belgio, si chiami Ciccio. Col che non si intende dire che questo nome sia comune, semplicemente rappresenta la ricca comunità di emigranti italiani nel paese, lavoratori sfruttati in miniera per lo più. Ricordiamo ai lettori distratti che la regina del belgio è italiana.
Alla domanda su come sia l’italiano stereotipale in belgio, i miei interlocutori rispondono “come M. o come D.”, al che il Vostro si trova a paragonare i due personaggi in questione, alla ricerca di quel quid, qualcosa, qualità quintessenziale (bonus x5 per l’allitterazione) che caratterizza il maschio della propria etnia.

Capelli: uno è liscio, castano, ingelatinato; l’altro è riccio, e moro.
Occhi: entrambi castani, credo.
Altezza: media.
Peso: uno magro, l’altro robusto.

Ore ed ore di riflessione più tardi, il Vostro arriva alla soluzione: ciò che caratterizza gli italiani è la camicia. Il che spiegherebbe anche perché l’Autore viene spesso scambiato per turco o spagnolo, data la quasi totale assenza del’indumento in questione nel proprio guardaroba.

Nota per la prossima vita: scegli un’abbigliamento prima di nascere da qualche parte.

E parlando di abbigliamento: qualcuno ha un link ad un corso di cucito su web? In occasione dell’ultima festa da noi, l’Autore ha tentato di aggiustare un paio di pantaloni, rigorosamente strappati sul culo,con risultati penosi.E parlando della festicciola, tenutasi in occasione del compleanno di A. il solito veloce collage dalla mia memoria:

compleanno del coinquilino A.
i nostri cominciano a bere palinka alla paprika & sangria alle sette
l coinquilino C. ha una specie di shock anafilattico dovuto alla sua scarsa resistenza al piccante
gioia del coinquilino A. che in quanto calabrese è dipendente dalla capsicina. Finirà più tardi a mangiare peperoncini impazziti del guatemala insieme ad un tedesco
invitati imprecisati portano liquori con alcool > 80%
i gioiosi festanti eseguono giochi pirotecnici con l’infiammabilissimo liquido
tutti cantano allegramente happy birthday in sette lingue
il coinquilino A. prende fuoco
il sottoscritto si sbafa mezza torta nascosto in un angolo
futile tentativo di capire come un etiope ed un W.A.S.P. del colorado possano cantare buon compleanno in portoghese
complimenti alla sangria dagli spagnoli presenti, next steps: sangria de cava e agua de valencia
il secchio di biscotti da due chili comprato nel pomeriggio rimane intonso finché un invitato non comincia a venderli, dimostrando la legge per cui se un prodotto non si vende al prezzo X andrà a ruba a un prezzo Y >> X. Startuppari, meditate.
impressione che il coinquilino A. abbia spaventato una delle ragazze presenti in qualche strano modo
i coinquilini riescono a cacciare via la gente ad un orario ragionevole
i festanti se ne vanno in un locale, chiudendo dentro casa due ragazze che non abitano li
e senza avere basse mire su di loro
e le ragazze puliscono tutto
i portoghesi registrano video di gente che magnifica le nostre feste
un invitato che neanche vive a budapest mostra il cosidetto “lavoro slovacco”, manovra per il rimorchio che viene tramandata oralmente da secoli
il coinquilino A. realizza alle otto del mattino di avere un kinder bueno in tasca e nessuno sa il perché
poco dopo, nota la collanina nuova che ha al collo