programmazione, blogosfera, lettura March 6, 2007 9:24 am (Save post)
1° legge di riffraff sui blog: chi ha una marea di tempo libero si ridurrà a bloggare di corsa mentre rischia di perdere il treno.
Scusa Caro Lettore, ma mi hanno detto che un buon blogger dovrebbe scrivere con regolarità. D’altronde non mi va di buttarti lì una lista di link del.icio.us o un post di due righe. E poi ho un sacco di cosette interesanti da tenere a mente
- uno perde di vista un progetto per un po’ e guarda che cavolo succede con azureus 3.0. Grafica giocattolosa (o vista-like..), supporto commerciale, strani contenuti… Rimane ancora open source e funzionale, ma è sicuramente un’evoluzione interessante
- Ho cominciato a smanettare, again, con django, adottando un’approccio di sviluppo che mi soddisfa molto: virtual machine con debian unstable. Semplice, funzionale, ci accedo sia da ubuntu che da XP, non occupo molto spazio e non incasino il file system. Sono bravissimo a incasinare il file system, io.
- ..e stavo anche per mandare una patch, visto che il django attuale si binda (aiuto, qualcuno mi dia una versione italiana di to bind!) all’indirizzo locale e solo a quello. Ho risolto, si tratta di cambiare una riga, poi sono andato per aggiungere un ticket ed ho scoperto che esisteva già la stessa patch. Di due anni fa. Queste non sono cose gradevoli..
- html.it apre una serie di blog, e entra nel mondo del nanopublishing. Bene, e sicuramente saranno di qualità. Ma nel frattempo i commenti sono basati su captcha ottici. Vedi rant.
- E pare che nel frattempo si sia creato una sorta di movimento che appoggia le mie ideucce. Aderite alla campagna contro i captcha ottici
- ma d’altronde, rileggete il commento di federico al mio post, ci sono situazioni più articolate del semplice blogghino italico. D’altronde l’approccio captcha ottico+captcha audio è lì per questo
- E l’Autore è comunque dalla parte della postmoderazione+whitelisting, se solo blogsome fosse d’accordo con lui. Magari whitelisting basato su OpenID. E cavolo, perché questo blog in italiano su OpenID lo scopro solo adesso?
- Infine, ho deciso di ovviare alle mie mancanze nella lista dei libri per geek (commento mio, nel primo post archivio (commozione), e qua di emmanuele). Insomma mi son comprato snow crash. Al momento non sembra male, sembra un cyberpunk di stefano benni. Quello di Baol, non quello di Margherita Dolcevita. Plaudo ai libri sinceri dove il personaggio principale si chiama Hiro Protagonist
Scappo a lezione, sziastok!

