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Post Archivio degenerato in pippone, 3/3

personale, blogosfera, fastidio March 9, 2007 11:52 pm (Save post)

Seguito il mio sfogo riepilogativo, prima parte e seconda parte andatele a recuperare, questo post è a proposito di link.

Il primo link in uscita voglio darlo a gianluca, cercando di fargli raggiungere il top nei risultati di google per il suo nome.
Io sono solo in quarta posizione, ma ho dei concorrenti difficili: gabriele cirilli, gabriele d’annunzio e san gabriele.

Mi chiedo se anche loro, ogni volta che conoscevano qualcuno, si sentivano dire “ah, come l’angelo”. Voglio dire, non è fastidioso, ma è una cosa interessante che tutti si ricordino del tizio con le ali, piuttosto che di un qualsiasi altro gabriele. E tra l’altro era arcangelo, rispettiamo le gerarchie angeliche, per favore.

Torniamo ai link. Volevo fare una riflessione, ancora, sulla massificazione dei blog, e sulla trasformazione di essi in canali comunicativi monodirezionali.
La mia teoria è che la blogosfera, per quanto rimanga più aperta dei media tradizionali, tende comunque ad una trasformazione in medium di massa, con pochi protagonisti iperinfluenti e poco reattivi alle istanze degli utenti/microproduttori di contenuti. Esempio mio: grillo. Giovanni mi dice però che lui non è un blogger.

Provo dunque un micro esperimento di analisi, basato su dati sottratti a blogbabel, che è il punto di riferimento a riguardo, imo.

WARNING: tutti i dati contengono errori, e oltretutto ho cercato di farmi venire i conti, se li volete più esatti ve li calcolate, io sarò felice di vederli e linkarvi.

Bene, i primi dieci blog, escludendo grillo, sono: pandemia, macchianera, downloadblog, manteblog, tvblog, autoblog, andrea beggi, melablog, qix, daveblog. Scusate se non linko, ma sono tutti nella home di blogbabel , e ci metto un’ora a scrivere gli url :)

Guardando i loro feed, al momento, i link verso blog italiani (d’ora in poi: link significa solo quelli verso blog italiani) sono circa 80.
Se da questi si eliminano i post fuori scala (quelli con moltissimi link, ma estemporanei, tipo “la mia z-list”) sono un terzo in meno. Se due link verso lo stesso blog vengono contati come uno, ne rimangono una ventina. I feed mostrano un numero di post tra 10 e 20 (oddio, mi è parso anche di più, ma ho la febbre), facciamo una media di 15, significa meno di 30 link su 150 post, ovvero un link in uscita ogni 5 post.

Non è molto, ma effettivamente credevo fosse meno, quindi ho cercato vie più subdole per manipolare i dati.

Se si prova a togliere, per ogni feed, i due post con più link e i due post con meno link, cosa che in teoria dovrebbe ridurre gli errori statistici, rimangono circa dieci link, su un totale di circa 110 post, che è una cosa vicina a 0.09 link per post. Abbondiamo, facciamo 0.1.

Significherebbe che i top 10 blog italiani, quelli che teoricamente influenzano di più, i dieci che sommati hanno più lettori degli ultimi mille, linkano qualcun’altro solo una volta su dieci.

E, dettaglio preoccupante: magari linka un altro nei primi 10.

Per non essere troppo disonesti, va detto che se si escludono i nanopublisher le statistiche sono molto diverse, le implicazioni sono parecchie ma sono troppo malato e me ne vado a letto.

Buon weekend, Caro Lettore, la prossima settimana si torna a parlare di programmazione.

Post Archivio degenerato in pippone, 2/3

personale, web, fastidio 10:24 pm (Save post)

Seguo dalla prima.
Dicevo di carceri, e di statistiche. Vediamo se ricordate cosa è successo 7 mesi fa. È una cosa grossa, l’unico vero voto bipartisan che c’è stato in questa legislatura… Bravo Lettore, l’indulto! Su lavoce.info c’è un bell’articoletto di ieri, con tanto di statistiche, sulla non-notizia, ovvero sul cosa cavolo è successo a quelle 25mila persone che sono uscite di carcere.

E si da addosso a un certo giornalismo. Cazzarola, mi pare ovvio, nella mia esperienza non ne esiste altro.
Ah beh, scusate, come mi insegna deelan, esiste ancora dagospia.

Certo, ci sarebbe da sperare nei nuovi media. E porco diavolo, una volta tanto posso dire che c’è una cosa che mi piace nel panorama italiano del citizen journalism. FaiNotizia, uscito fuori dal cilindro di radioradicale, e che rispetta tutti i dettami del 2.0. Ci sono i tag, i microformat, la socialità, la parola “blog”, la licenza creative commons.
Per onestà, secondo me pure NotizieFlash, ha potenzialità, ma ancora inespresse.

E già che ci sto, pure YouKuki mi piace. non c’entra niente con le notizie, ma è un altro sito 2.0 italiano dedicato alla sondaggistica, quindi c’entra con la statistica. Non mi ricordo a chi ho rubato il link, quindi niente linklove blogosferico :/.

Ah, e a proposito di linklove, vi rimando alla terza parte di questo hyperrant.

Post Archivio degenerato in pippone, 1/3

personale, fastidio 10:02 pm (Save post)

Dove il nostro eroe si becca l’influenza, e perde tempo in modi nuovi ed innovativi invece di uscire. Un modo particolarmente interessante è ripescare i vecchi draft, il che fa sì che dal dimenticatoio salti fuori la saggezza di Stefano, primo re d’ungheria (oltre che Santo cattolico) che in una lettera a suo figlio (poi fatto Santo pure lui) diceva:

Fai sì che gli stranieri siano benvenuti in questa terra, fai che essi mantengano i loro costumi e i loro linguaggi, perché debole e fragile è il reame che si fonda su un solo linguaggio, o su una sola tradizione.

Tolleranza, anno 1036. Un millenniuccio più tardi, queste cose ancora sono novità, penso ad esempio alla “rivoluzionaria” teoria delle 3t, ovvero quella interessante idea per cui la creatività nasce dalla disponibilità di tecnologia (ma no!) gente di talento (cazzarola!) e tolleranza (cioè.. tu dici..che persone diverse hanno idee diverse?!).
Ma non voglio prendere per il culo il signor florida, autore della teoria. Il brav’uomo almeno ha fatto un po’ di analisi statistiche per dimostrarla. Al massimo potrei partire in un pippone sulla statistica, ma ho appena trovato un’altra bozza,nella quale c’è solo questa poesiola di trilussa:

Sai ched’è la statistica? È na’ cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.

Ma pè me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pè via che, lì,la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:

e, se nun entra nelle spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perch’è c’è un antro che ne magna due.

E su la gente che va in carcere, rimando al prossimo post.

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