Dove il nostro eroe si becca l’influenza, e perde tempo in modi nuovi ed innovativi invece di uscire. Un modo particolarmente interessante è ripescare i vecchi draft, il che fa sì che dal dimenticatoio salti fuori la saggezza di Stefano, primo re d’ungheria (oltre che Santo cattolico) che in una lettera a suo figlio (poi fatto Santo pure lui) diceva:

Fai sì che gli stranieri siano benvenuti in questa terra, fai che essi mantengano i loro costumi e i loro linguaggi, perché debole e fragile è il reame che si fonda su un solo linguaggio, o su una sola tradizione.

Tolleranza, anno 1036. Un millenniuccio più tardi, queste cose ancora sono novità, penso ad esempio alla “rivoluzionaria” teoria delle 3t, ovvero quella interessante idea per cui la creatività nasce dalla disponibilità di tecnologia (ma no!) gente di talento (cazzarola!) e tolleranza (cioè.. tu dici..che persone diverse hanno idee diverse?!).
Ma non voglio prendere per il culo il signor florida, autore della teoria. Il brav’uomo almeno ha fatto un po’ di analisi statistiche per dimostrarla. Al massimo potrei partire in un pippone sulla statistica, ma ho appena trovato un’altra bozza,nella quale c’è solo questa poesiola di trilussa:

Sai ched’è la statistica? È na’ cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.

Ma pè me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pè via che, lì,la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:

e, se nun entra nelle spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perch’è c’è un antro che ne magna due.

E su la gente che va in carcere, rimando al prossimo post.