ruby, personale, web, studio March 29, 2007 6:18 pm (Save post)
Nel quale il nostro eroe celebra il 23 in reti ottiche recuperando arretrati e riproponendoli al Lettore inerte, e recuperando obliate consuetudini
Scusa Lettore, avrei voluto bloggare, ma ero impegnato. Studio, progetto 1, progetto 2 progetto N. Dove per progetto intendo perdita di tempo (libero). Dove per tempo intendo minuti soggettivi in ore oggettive. Dove per oggettivo intendo il complemento, che in latino si fa con l’accusativo, che generalmente al singolare si fa con la “-m”.
E che per qualche strana ragione, dopo 10 anni che conosci inglese e latino (si fa per dire..) un giorno ti rendi conto che la forma corretta/elitista/pedante/desueta di “who will you marry” sarebbe “whom will you marry”. Poi dite che non vi acculturo.
Link del giorno:
- l’altra volta avevo dato un bel po’ di link a blog. Oggi ne do uno solo a una cosa che smette di essere solo un blog. Clipperz è concettualmente una figata, e rientra nella nostra teoria della relatività linguistica ristretta, ovvero la maggior parte degli italiani che fanno roba innovativa sul web tendono a farla in inglese. Ben venga, se la fanno multilingue però è meglio.
- oggi ennesimo aggiornamento effettuato su osx. Con questo raggiungo il giga di roba scaricata in circa un anno. Grazie a dio non pago la connessione
- dal blog di XRuby, una simpatica sfida: sei in grado di definire Integer#times in puro ruby in modo che se vengano ridefiniti Integer#+ o Integer#succ funzioni ancora? Ok, adesso provate a renderlo resistente a qualsiasi modifica di una classe esistente. AFAICT è impossibile, ed è così che dovrebbe essere.
- e sapevate che una volta c’era chi proponeva che in Smalltalk si potesse definire una propria #dispatchMessage per rendere ancora più dinamico il linguaggio? Mi sono perso il link, ma se chiedete vi passo il file.
- e parlando di Smalltalk, congratulazioni & complimenti a giovanni corriga che non solo ha praticamente fatto entrare Squeak nella google SoC praticamente da solo, ma ha anche alcuni dei messaggi di stato più belli che si siano mai visti su un IM.
- e finalmente, torniamo alla buona abitudine: Il koan di marzo
.Un bambino entrò nel tempio mentre i monaci erano fuori per dargli un dono, e non trovando nessuno si appoggiò alla statua del buddha per aspettare e si addormentò. Un monaco lo sveglio sgridandolo:
“cosa fai, dormi sul buddah!?”
“No!” rispose.
Subito, il monaco fu illuminato - Restando in tema di pseudozen, spesso ho pensato che le religioni orientali siano sopravvalutate. Voglio dire, a noi arriva tutta la roba spiritual-essenzialista da cioccolatino, ma in realtà c’è una marea di fuffa liturgica. Probabilmente dovremmo fare lo stesso con le religioni del libro, e pescare solo frasi e storielle ispiranti, per cui, parafraso
il monaco stava passeggiando sulla spiaggia cercando di capire il mistero, e vide un bambino che aveva scavato una buca e prendendo l’acqua del mare con una conchiglia, la versava nella buca.
“Cosa fai?” chiese il monaco.
“Metto il mare nella buca”, disse il bambino.
“Ma non è possibile mettere il mare in una buca, e certo non con una conchiglia”, rispose il monaco.
Subito, fu illuminato.
- PyCon Uno! Finalmente, e bravi organizzatori.
- Non mi ricordo se l’avevo già linkato, ma date un’occhiata a questo fantastico Foozle Wars, che spiega l’ascesa e il declino della programamzione foozle oriented. Secondo me il paradigma delle Nimble Arrow è nettamente superiore.
- Nel continuo tentativo di sovraccaricare la mia lista di cose da fare fino a che l’intero multiverso vada in stack overflow, mi sono messo a dare una mano al blog italiano su openid. Graze a claudio e michele.
- E appunto dalla versione inglese di quest’ultimo, avevo salvato un bookmark su come scrivere il quicksort in Scala.
Ti lascio alla lettura e alla meditazione, Caro Lettore.


Ciao,
grazie miille per la segnalazione e speriamo che Clipperz divenga _realmente_ una figata!
E la prossima settimana arriva la versione in italiano, a seguire quella in spagnolo e poi chissa’ …
Marco
Comment by Marco Barulli — March 29, 2007 @ 10:39 pm
Ed ecco che si spiegano certe malsane (perché toccherebbe a me implementarle) buone (perché buone) idee su OpenID e certe altre tecnologie…
Comment by bard — March 30, 2007 @ 12:01 am
Ciao riffraff,
non ancora capito bene a che serve ’sto clipperz, ma dovrebbe essere una cosa interessante.
Leggerò la descrizione del progetto più attentamente, cercando di tradurlo decentemente.
Comment by farthest — March 30, 2007 @ 6:58 am
marco: se esiste un semplice file .po o similare posso forse trovartene una in portoghese

bard: no quelle c’erano indipendentemente. E continuo a ripetere che potrebbe essere una rivoluzione
farthest: salva i tuoi dati in modo sicuro e in modo che neanche loro li conoscano, senza installare niente, perché tutto si fa via browser.
Comment by gabriele — March 30, 2007 @ 7:40 am
Il koan di Marzo mi ha reso protagonista di quella terribile situazione che è trovarsi a sorridere davanti a uno schermo di computer … spettacolare, ne voglio di più!
Comment by flevour — March 30, 2007 @ 9:03 am
Intanto, grazie per i complimenti

Ti farà poi piacere sapere che Smalltalk-72 prevedeva che ogni oggetto avesse una sua sintassi per i messaggi che poteva ricevere. Poi si sono rinsanviti
Il fatto che ogni classe possa decidere come effettuare il dispatch dei messaggi non è neanche così assurdo (a parte eventuali problemi di prestazioni): è quello che si fa spesso per la delegation con #doesNotUnderstand: .
Piuttosto, sapevi che in passato c’è chi ha proposto di usare i messaggi anche per assegnazione e return?
Comment by Giovanni Corriga — March 30, 2007 @ 11:41 am
flevour: ci proverò, ma mica è facile, il 90% dei koan antichi hanno bisogno di spiegazioni (nel senso di “mu (wu) significa niente in cinese oltre che bla bla”), il che toglie tutto il divertimento.
giovanni: oh, una sua sintassi. Si è folle
Comunque si, come con #doesNotUnderstand, ma con questo di solito fai forwarding dei messaggi, mentre con l’approccio proposto il self rimane lo stesso e puoi ottenere una specie di ereditarietà multipla e di multiple dispatch, con degli effetti interessanti che assolutamente non ricordo.
E c’è un linguaggio attualmnente in uso dove l’assegnazione e il return sono messaggi, Io
Comment by gabriele — March 30, 2007 @ 2:10 pm