PDI^2

CoWorking a Roma

personale April 11, 2007 4:49 pm (Save post)

Bell’idea di fabio masetti, di aprire uno spazio per il CoWorking a roma, ovvero uno spazio condiviso per imprese piccole/individuali, in cui condividere risorse sia materiali che, in realtà, intellettuali.
Però però mi chiedo se si potrebbe approfittare del comune di ropma, che in fondo ha aperto 4 o 5 “incubatori d’impresa” che teoricamente hanno caratteristiche analoghe.

Non mi stupisce vedere nella lista di chi ci starebbe la gente di nimboo & di gridlab, e direi che qualche altra persona in ambito romano si trova facilmente..
Vabè, andatevi a segnare sul wiki di CoworkingRome.

Apri La Tua Mente n°1

studio 8:22 am (Save post)

Citazioni per far pensare il Lettore:

Il tuo browser usa le Regexp quando fai “Cerca”? Perché no?

(Rob Pike, in The Good, The Bad and The Ugly of the Unix Legacy)

Harmony Project, guarda chi si rivede!

java 7:50 am (Save post)

Qualcuno se lo ricorda il progetto Harmony? Si trattava di quell’idea fantastica di implementare una versione open source della JVM (oooh), ma diversa dalle altre ottomila esistenti (oooh) e con una libreria diversa dal supportatissimo GNU Classpath (oooh).

Voglio dire, GNU Classpath ha più sviluppatori, più test, più codice già scritto, è condiviso da una mezza dozzina di implementazioni diverse.
Ma ehy, non è stato inventato sotto l’ombrello di Apache/Jakarta!

Insomma, io ho sempre ritenuto che harmony non servisse a una mazza, ma che potesse essere un buon ponte nel momento in cui a Sun venisse in mente di rendere java open source. Ma aspettate un momento: Java è già open source!

Mh.. vabè.. come dire, meglio avere alternative. sempre.

Nel frattempo, harmony è vecchio di due anni, e ha ricevuto donazioni di codice da Intel, IBM e altri. Nonostante ciò, e nonostante il fatto che effettivamente gli manchino ancora cose come un gestore di JAR,
il debugger, rmi* etc qualcosa funziona.

Ci funziona Eclipse! Voglio dire, non ci funziona Geronimo, ne’ Azureus, ne’ le applet, ma potete usare Eclipse per sviluppare con Tomcat direttamente, facendo un balzo nel futuro di meno 5 anni.

Giustamente, quantomeno il progetto ha guardato alla portabilità, e quindi supporta una sfilza di sistemi operativi e architetture, ovvero: linux su intel e amd.

Ma continuiamo a sperare, e facciamo notare che hanno richiesto a Sun un JCK, ovvero il pacco di test che se passa dimostra che la vostra è un’implementazione di Java e non un linguaggio quasi-javesco.
E hanno scritto una lettera aperta a Sun per chiedere che il JCK sia rilasciato senza balzelli nella licenza, e questa è una buona cosa che potrebbe far bene a tutti.

Chissà che Harmony non serva a qualcosa.

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