Qualcuno se lo ricorda il progetto Harmony? Si trattava di quell’idea fantastica di implementare una versione open source della JVM (oooh), ma diversa dalle altre ottomila esistenti (oooh) e con una libreria diversa dal supportatissimo GNU Classpath (oooh).

Voglio dire, GNU Classpath ha più sviluppatori, più test, più codice già scritto, è condiviso da una mezza dozzina di implementazioni diverse.
Ma ehy, non è stato inventato sotto l’ombrello di Apache/Jakarta!

Insomma, io ho sempre ritenuto che harmony non servisse a una mazza, ma che potesse essere un buon ponte nel momento in cui a Sun venisse in mente di rendere java open source. Ma aspettate un momento: Java è già open source!

Mh.. vabè.. come dire, meglio avere alternative. sempre.

Nel frattempo, harmony è vecchio di due anni, e ha ricevuto donazioni di codice da Intel, IBM e altri. Nonostante ciò, e nonostante il fatto che effettivamente gli manchino ancora cose come un gestore di JAR,
il debugger, rmi* etc qualcosa funziona.

Ci funziona Eclipse! Voglio dire, non ci funziona Geronimo, ne’ Azureus, ne’ le applet, ma potete usare Eclipse per sviluppare con Tomcat direttamente, facendo un balzo nel futuro di meno 5 anni.

Giustamente, quantomeno il progetto ha guardato alla portabilità, e quindi supporta una sfilza di sistemi operativi e architetture, ovvero: linux su intel e amd.

Ma continuiamo a sperare, e facciamo notare che hanno richiesto a Sun un JCK, ovvero il pacco di test che se passa dimostra che la vostra è un’implementazione di Java e non un linguaggio quasi-javesco.
E hanno scritto una lettera aperta a Sun per chiedere che il JCK sia rilasciato senza balzelli nella licenza, e questa è una buona cosa che potrebbe far bene a tutti.

Chissà che Harmony non serva a qualcosa.