web, fastidio June 5, 2007 8:45 am (Save post)
Potremmo fare i discorsi del tipo “papà, tu dov’eri quando google ha spento internet?” ma di mattina la paranoia è a livelli bassi. Linko berny, che è l’unico che abbia letto nella lingua di Dante a fare un commento un po’ critico.
Ma mi dispiace che google si sia pappato feedburner, per vari motivi.
Primo, il servizio di feedburner era innovativo, interessante e porca miseria il supporto mi ha sempre risposto nell’arco di 6 ore. Le garanzie che rimanga così non ci sono. Ammetto che mi è sempre sembrato implementabile in due settimane, mod layout.
Secondo, effettivamente è un po’ inquietante che una percentuale massiccia dei link cliccati nel mondo potrebbero essere serviti, e tracciati, da google,
Terzo, feedburner ha un’ottima tradizione di api aperte, Google la sta perdendo.
Ma soprattutto è triste se guardiamo in retrospettiva alle ultime acquisizioni di google, tra cui: panoramio, feedburner, youtube, doubleclick, writely.
Escludiamo doubleclick, che chiaramente è web 0.2 e quindi non è nella stessa categoria degli altri.
L’unica strategia commerciale di panoramio, youtube e writely è stata diventare famosi e vendere. In alcuni casi, come per writely, il business plan era “vendiamo a google“, dichiaratamente.
Feedburner d’altro canto aveva una possibilità di farcela da solo. Aveva gli inserzionisti, il feed advertising ha grosse potenzialità, era leader nel mercato e senza concorrenti importanti. Aveva anche fatto acquisizioni importanti, e avevano una visione.
Perché cavolo han venduto a google? Gli avranno dato una marea di soldi, in pieno stile bolla2.0?
Probabile. Ma la mia paura è che abbiano venduto perché era un offerta che non potevano rifiutare, in pieno stile padrino2.0.
Prendi questi numerosi sacchi di soldi, e sbrigati. Se non lo fai saremo costretti a entrare nel tuo mercato. Non sarà molto faticoso, perché
- abbiamo già l’infrastruttura per scalare all’infinito
- abbiamo già il polling dei feed
- abbiamo già gli inserzionisti
- abbiamo già il sistema di statistiche
- abbiamo parecchi milioni di utenti già nella nostra rete, tu neanche cinquecentomila
ci faresti perdere tempo e sprecare soldi, ma ti spazzeremmo via e spenderemmo meno che per acquistarti.
Certo, puoi fare come ICQ, non vendere e proseguire da solo.
Si ti ricordi, quell’instant messenger che andava tanti anni fa, prima che microsoft decidesse di annichilirlo.
Sono LarrySergey dei googleborg. La resistenza è futile, preparatevi ad essere assimilati.


“Ammetto che mi è sempre sembrato implementabile in due settimane, mod layout.”
Riff, che ne dici se realizziamo un clone?
Comment by Deelan — June 5, 2007 @ 8:55 am
La cosa che personalmente mi ha sempre fatto specie è che in tutto questo buttarsi sul mercato a mò di asso piglia tutto, comprando quindi aziende a destra e a manca (ovvero “perché sviluppare X, quando posso comprarmi direttamente l’azienda che ha fatto già quello che mi serve?”), non noto differenze sostanziali da quello che ha spesso fatto anche Microsoft. La differenza risiede nel fatto che mentre quest’ultima fa sempre la figura della cattivona del villaggio (a volte meritatamente, a volte per partito preso), Google invece sembra essere trattata sempre come l’amica di tutto e di tutti. Se proprio dovessi lasciar spazio alla paranoia, cosa che però di solito non sono abituato a fare e non farò nemmeno questa volta, potrei quasi dire che la strategia dell’essersi creati un’immagine di “Google amicona” sia freddamente maturata negli anni per poi, un bel giorno, poterla mettere in quel posto a tutti.
Comment by NRK — June 5, 2007 @ 11:04 am
Nella lista delle cose che Google e’ in grado di fare manca forse l’elemento piu’ importante: cancellarti dal suo motore di ricerca, lo spauracchio per qualsiasi sito, anche i piu affermati.
Non penso manchi molto al momento in cui l’antitrust si dovra’ interessare alla grande G, soprattutto nel settore della raccolta pubblicitaria su internet. Nel frattempo, chi puo’ vendere a loro non si tira di certo indietro, specialmente di fronte a valutazioni “molto ottimistiche” come quella data a feedburner
Comment by Filippo — June 5, 2007 @ 1:35 pm
A livello psicologico si sa che microsoft è fisicamente presente sul pc, mentre google si pensi stia solo su internet, mentre invece comincia a farsi largo nel pc e te ne accorgi quando è troppo tardi.
Comment by passeroad — June 5, 2007 @ 4:38 pm
Spero solo che google continui ad essere amica di tutti e che non ci volti mai le spalle all’improvviso…
@Filippo:
Comunque dopo un’azione legale in non mi ricordo quale paese europeo, tramite google webmaster tools ci si può cancellare dal motore di ricerca.
Comment by Dzamir — June 5, 2007 @ 6:43 pm
deelan: ci servono miliardi di venture capital per i server
nrk: conspiracy theory ottima
Microsoft ha avuto anche l’intelligenza di far crescere un ecosistema intorno ase stessa, google invece sembra voglia eliminarlo.
filippo: non so se per gli ad possano essere soggetti ad accuse di posizione dominante, pratiche sgradevoli forse ma corrette temo.
passeroad: e già c’è in tutti i windows nuovi tramite IE7, per non parlare della storia di dell..
dzamir: in certi casi comincia a farlo, vedi la storia delle api per la ricerca che non son più valide, ma chissà. E credo che filippo parlasse del fatto che possono calncellarti loro, e virtualmente eliminarti da internet, non del fatto che fosse difficile/impossibile farsi eliminare dai risultati. Si tratta di un potere enorme.
grazie dei commenti
Comment by gabriele — June 5, 2007 @ 7:01 pm
Google e la legge dello “small is the new big”
Gabriele ha uno spunto interessante su Google che di recente ha acquisito FeedBurner e Panoramio. Anch’io spesso mi chiedo cosa comporter questo accentramento di potere nelle mani di Google. Ma andiamo per punti, sinteticamente, come solito fare il sot
Trackback by Alberto Mucignat — June 5, 2007 @ 10:37 pm
diciamo che la strategia di google e’ di ampia portata proprio perche’ non basta piu’ essere il motore primo — la gente va rapidamente altrove, non mancano gli impicci negli algoritimi e da non sottovalutare l’avanzare delle varie filiazioni legate a wikia e al modello wikipedia
ecco percio’ queste comprensibili (si fa per dire) strategie all’acquisto generalizzato onde beccarsi tutto l’adversiting e marketing online che (si dice) sta per scoppiare, fregandosene di possibili (e giusti, oramai) azioni legali anti-trust contro google (pur se le modalita’ son diverse da quelle di MS, anche per via di certe pratiche effettivamente “no evil”)
pero’ il problema e’ piu’ ampio, appunto: la tendenza generale a farsi comprare e comprare, a gonfiare la bolla e a fregarsene di come la pensano gli utenti, a sfruttare per fini propri il noto UGC, a non essere chiari su trasparenza e privacy
di questo trend occorrerebbe discutere e preoccuparsi, seriamente, anche e soprattutto in italia, dove il fatto concentrarsi solo sulla grande G, per quanto importante, puo’ divenire un diversivo poco utile per i singoli utenti alla fin fine…..
vedere (e far vedere) sempre e soltanto la punta dell’iceberg non e’ buona idea per nessuno
Comment by bernardo parrella — June 5, 2007 @ 11:58 pm