pan e salam pan e salam — a fette!.
Lettore, ho due esami la prossima settimana di cui no so ancora nulla. Ho amiche in visita con cui mi piacerebbe passare del tempo. Fa un caldo della madonna. Ho fame, mi fa male il collo, il mio mac è rotto di nuovo, il cellulare è partito e per una volta che ho roba da leggere non ho il tempo. Ergo, Archivio.

  1. L’angolo del linguista: l’ungherese è una lingua agglutinativa, come il giapponese. Leggasi: le parole non hanno una radice fissa e una parte mutabile, come in italiano (amico, amica, amici) ma hanno una base che è la parola in se e delle particelle fisse che ci si attaccano (borat, boratno, boratok). Il bello èp che hanno una particella per tutto, dal plurale allo stato in luogo ai complementi temporali. La scoperta della settimana è il suffisso -getni/gatni che significa una cosa come “più volte ma in modo piccolo”.
    Apprezzate il fatto che non solo si possa dire “mangiucchiare“, ma che “coccolare” sia, letteralmente, “abbracciucchiare:) .
  2. sull’isola deserta porterei da leggere, l’enciclopedia, credo. Una maschera, per fare immersioni. Un rotolo di spago enorme, che serve a tutto. Una radio, che non si sa mai, e poi si possono fare le batterie con le noci di cocco. E un asciugamano, perché ho letto douglas adams ;)
  3. Alberto++ per Evenz, anche se io l’avrei chiamato E20 :)
  4. Sto abusando SimpleFold e sono strasoddisfatto, se usate vim fateci un pensierino. Prossimo passo è cominciare a sfruttare rcodetools
  5. Il mio stupido doctest per ruby adesso riporta la linea corretta in cui è accaduto l’errore, yay!
  6. Finalmente ho trovato un server NNTP aperto e che contiene sia comp.lang.ruby che it.comp.lang.python. Posso tornare a lurkare e fare il troll, evviva!
  7. giovanni ha un blog da un quarto d’ora ed ha già articoli più interessanti dei miei, come quelli sui RESTful Web Service in Squeak

Vabè, torno a studiare quella materia interessante ma con esame infernale che è Informatica Teorica II. Buon weekend a chi non deve fare una mazza!