italia, fastidio July 16, 2007 9:44 pm (Save post)
Continuo il veleno, scusate ma è una giornata così.
Nel blog di ZV un bel consiglione a veltroni “ma diamo importanza alla creatività e all’innovazione tecnologica in ‘italia!“. Bello, giusto.
E leggo
Da noi le cose sono esattamente all’opposto. Se si potesse usare l’espressione “internet italiana” si dovrebbe rappresentarla come un luogo inospitale, pieno di chiacchiere e senza vere realtà creative.
[…]
La nostra tecnologia, i contenuti della nostra internet sono o la “localizzazione” di cose americane, o il marketing delle grandi aziende di telecomunicazione e per il resto tanta chiacchiera avvelenata.
A me, al volo, ne vengono in mente parecchi di creativi, da quelli che vengono candidati come giovane imprenditore europeo dell’anno a quelli che il citizen journalism lo implementano invece di parlarne, da quelli che lavorano con gli americani a quelli che gli americani li fanno lavorare. E quelli che hanno idee talmente grosse da fare paura, e quelli che hanno idee talmente semplici da farle usare a una marea di gente .
Io con la gente che vuole fare e che sa fare ci parlo di continuo, e scusate se non vi cito tutti, ma se mi conoscete sapete già la stima che ho per voi.
Siamo un paese del cazzo, certo. Abbiamo un sacco di problemi, come no. Lo stato non aiuta e gli investitori si cagano addosso.
Però sarebbe bello che quando facciamo qualcosa i compatrioti ci cagassero, invece di continuare a darsi consigli e stilare manifesti.

