Io odio i turisti americani in treno.
Non tutti, ovviamente, c’è pure gente normale, ma in particolare le famiglie composte di un numero tra 4 e 28 elementi, in cui:

  • i bambini urlano e si lanciano oggetti
  • tutti si tolgono le scarpe, il che dopo sette ore a passeggiare per roma rende il vagone impraticabile
  • lasciano cartacce, bottigliette, incarti del McDonalds, biglietti e giornali sui sedili e per terra
  • gli adolescenti decidono di far sentire hip hop a me che cerco di leggere e/o studiare e/o parlare con qualcuno. Perché le cuffie non sono trendy e/o vogliono farci capire quanto son fighi, credo
  • tutti mettono i piedi sul sedile di fronte, e io devo chiedergli di levarli se voglio sedere
  • alcuni decidono che il sedile di fronte non è abbastanza azzardato e lasciano impronte di piedi (sporchi) sui poggiatesta, i finestrini, il sedile di lato e sul coso per le cartacce di cui non ricordo il nome
  • i bambini mettono il nintendo DS a palla, credo, o sono in grado di emettere dei rumori ultrasonici

Non sarò corretto, ma mi auguro che la nave su cui vi state per imbarcare a civitavecchia affondi e le scialuppe che userete per salvarvi siano bucate.