personale, italia, fun September 21, 2007 11:20 am (Save post)
Stavo leggendo della RailsToItaly coding Challenge, gara di programmazione con ricchi premi, il cui argomento sarà:
“Your Favourite Thing” - create a small, interactive web application that is related to your favorite thing or activity*.
La nota connessa all’asterisco fa notare che si parla di attività preferita che non sia relativa ai computer. Io non penso che parteciperò, ma stavo pensando: a parte i computer, cosa mi piace fare?
Una volta avrei risposto “leggere” senza dubbio, ora non son più tanto sicuro. Sospetto che la risposta vera sia “trovare connessioni”.
Per cui la mia applicazione dovrebbe essere un supermotore che collega fatti apparentemente scollegati. Un grande detective olistico automatico, che colleghi la forza di coriolis al fatto che minnie è la ragazza di topolino (su che la sapete anche voi la connessione).
Ovviamente è più divertente se i fatti collegati sono di scarsa fama, o se sono del tutto diversi. Però è divertente anche quando le connessioni sono clamorose ma assolutamente idiote.
Piano Solo
Penso a Piano Solo, il film in uscita adesso che parla di un pianista, e trovo fantastico che il Piano Solo sia anche uno di quei dettagli dimenticati della storia italiana che meriterebbero approfondimento.
In pratica era il progetto per cui il Comandante Generale dei Carabinieri avrebbe assunto il controllo della nazione manu militari, rinchiudendo i politici scomodi in una base sperduta in sardegna.
Non vi dico i dettagli, perché l’articolo su wikipedia è ben scritto:
Nel giugno 1964, dopo che la tradizionale parata militare del 2 giugno era stata eseguita da un numero di militari straordinariamente più elevato del solito[…] De Lorenzo fece sfilare l’appena rodata brigata meccanizzata, con la sua impressionante dotazione di armi e mezzi pesanti; dopo la sfilata […] comunicò che le truppe affluite nella Capitale per le celebrazioni vi si sarebbero trattenute sino alla fine del mese successivo…
Cavolo, ne verrebbe un bel film imo.
Comunque ci sono un sacco di queste storielle, a me è sempre piaciuta anche quella dei fatti di reggio calabria, e anch qui wikipedia ha la frasetta giusta:
La rivolta si concluse solo dopo 10 mesi di assedio con l’inquietante immagine dei carri armati sul lungomare della città.
Posso dire con gioia di non aver studiato una mazza di questa roba a squola perché ovviamente c’erano cose più importanti, e pensare che il tuo paese è stato sull’orla di una mezza dozzina di colpi di stato e ha avuto svariate rivolte in soli 50 anni è evidentemente irrilevante se non in un generico “ah si, c’era anche l’operazione gladio“.
Non me la prendo con il mio libro del liceo, il mitico A. Giradina G. Sabbatucci G. Vidotto (che, curiosamente, era anche libro di testo all’esame di storia moderna di Scienze della Comunicazione a Roma, cosa che ha abbassato la mia stima di tale corso di laurea per sempre).
Voglio dire, il programma politico di Hitler era sapientemente analizzato nelle sue varie sfaccettature, in 2 parole: “hitler aveva un programma confusamente demagogico“. Rivaleggia con il “praticamente innocuo” di adamsiana memoria.
Guglielmo Giannini
Ma il libro generalmente non era malaccio, e ha il merito di avermi fatto conoscere l’origine del termine qualunquismo.
Io fino al quinto liceo pensavo che qualunquismo derivasse da un’espressione del tipo “uno qualunque, tanto sono tutti uguali”, e invece deriva dal giornale L’Uomo Qualunque.
Guglielmo Giannini, fondatore del settimanale e poi di un omonimo movimento e partito, va ricordato per:
- il motto “non ci rompete le scatole!“
- aver chiamato il capo della sinistra “verme, farabutto e falsario“
- aver dato il via alla nascita di nuclei spontanei di gente che non ne poteva più della politica
- aver detto che per governare “basta un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione“.
Forse vi ricorda qualcuno.
Il fronte dellUomo Qualunque prese il 5%, e dopo qualche anno scomparve, senza aver cambiato un cavolo.


che coincidenza.. l’altra notte ho visto un mini documentario su L’uomo Qualunque..
Comment by Elena — September 21, 2007 @ 5:17 pm
tsk tsk, come mi ha ri-detto qualcuno di recente che non mi ricordo chi sia (C8E? bard? qualcuno su jabber, comunque) “ancora credi alle coincidenze?”
Comment by gabriele — September 21, 2007 @ 6:08 pm
ma qto tempo hai..oh..ti invidio tantissimissimo.siccome sono stanca il resto del comment sará in inglese(oggi con accento diverso..got used to irish this week…uffa..anyways:)i have always regarded book as a universe of other living beings (reason why i’d rather bury one than throw it out)since they interact in place and time with ideas+emotions just like pple do…and obviously interaction is sort of a sophisticated way of connetcion…stb.
Comment by Évi — September 21, 2007 @ 8:13 pm
ci credo ben poco alle coincidenze.
credo che uno scelga a cosa essere attento o meno.
l’attenzione è collegata con il tipo di informazioni che ricevi,una sorta di sensibilità,no?
credo alla distrazione che fa perdere di vista delle informazioni. e all’ostinazione,che ne fa spuntare altre all’occhio.
continuerei il vagheggiamento del commento,ma il tuo livello di “attenzione” è troppo basso,quello della distrazione fin troppo alto.
Comment by Elena — September 21, 2007 @ 8:43 pm
Ciao: penso che il link “l’articolo su wikipedia” sia errato.
E sì le coincidenze non esistono
Comment by Sergio — September 25, 2007 @ 4:00 pm
ovviamente hai ragione, corretto grazie
Comment by gabriele — September 26, 2007 @ 5:45 am
Oddio, stai aumentando il mio atroce dubbio che Beppe Grillo non sia un essere reale.
Comment by Paolo Sacconier — September 30, 2007 @ 10:28 pm
intendi che sia un personaggio creato dai soliti plutocrati?
In effetti avrebbe senso, grillo che cambia di 180° i suoi punti di vista, che parla di democrazia diretta ma non critica mai che la commissione europea sia ineleggibile.. ha un senso
Comment by gabriele — October 1, 2007 @ 6:52 am