personale October 31, 2007 1:03 pm (Save post)
Scusate se non ho detto niente ultimamente. Niente di intelligente quantomeno.
Avevo da fare un esame, e ora son ripartito a fare un giretto a vienna & $altracittà. Vi saprò dire com’è andata fra un paio di settimane. E all’esame ho preso ventisette, pur se dalle risposte che ho dato meritavo 28, e pur se la mia preparazione era da 19 e due figure. Dio benedica i professori che fanno solo due domande e azzeccano quelle che sai.
Nel frattempo cresce la lista di link verso il mio blog inglese da posti inaspettati: dopo peter norvig, lambda the ultimate & matz è arrivato quello dal blog degli sviluppatori di Internet Explorer.
Io scrivo una marea di cose che reputo interessanti e non mi caga nessuno.
Poi scrivo un pensiero inutile su cose di cui non ho alcuna competenza e vengo citato ovunque.
Per la serie: chiunque abbia in mano un megafono e dica una banalità è un Agenda Setter.
Poi stavo pensando che devo proseguire la mia opera di parcellizzazione di questo spazio. Ho mandato le notizie inutili di programmazione in out source su GoTo 10 (e maledetti, registratevi e scriveteci pure voi) . I testi in inglese sono già sul blog inglese. Appena ho tempo devo finire^Wscrivere un paio di articoli per TRM.
E infine penso che sposterò la negatività di questo blog su uno a parte, perché sebbene forse non trasparisca abbastanza io sono un misantropo, e odio sostanzialmente tutti. Tendo a ritenere le donne stupide, gli uomini stupidi, i bambini irritanti, i giovani fastidiosi, gli anziani rompipalle e quelli della mia stessa età quasi urticanti. Sono ecumenico.
Ma non sono troppo cattivo, è solo che mi infastidisco facilmente.
Ora, siccome questo blog ha sempre avuto un buon karma, vorrei evitare di vederlo andare a puttane, che oltretutto ancora non sono legali ne’ in italia ne’ nei posti in cui andrò in giro in queste settimane.
Non voglio subissarti, Caro Lettore, con post negativi, aprirò un blog che si chiama come una canzone dei bluvertigo e lo riferirò a me stesso, in modo che il bilancio totale di positività & negatività sia in pari. Fra due settimane, quando avrò un po’ più di tempo.
Vedremo quanto rimane da dire qui. Uno potrebbe anche cominciare a farsi delle statistiche sulla mia personalità, o un tracciamento della mia vita non raccontata.
Tipo ah, vedi, qui deve aver litigato con qualcuno, e qua ha passato un esame, piuttosto che qui ha scoperto la tecnologia X e qui è dove la ha rigettata. Oppure ha perso una persona cara, e ne ha trovata un’altra. O pensava di averla persa, e invece non è così.
O è felice, e quindi si sente meglio a incazzarsi, mentre qui è triste e quindi vuole pensare positivo. Già mi vedo un modello probabilistico dei miei stati d’animo.
E forse dovrei farla io questa cosa, che l’introspezione è una cosa da coltivare. Ma d’altronde rischio di cadere nel limbo delle seghe mentali che fanno side effect sulla vita reale, quando io ho sempre preferito quelle funzionali pure.
A presto, Caro Lettore, ci ritroviamo presto, almeno io e Te se non io ed io.

