Stavo per unirmi al gruppo “persone che ascoltano più musica di quanto sia salutare e hanno paura dei ragni e non riescono mai a trovare una penna” su lastfm, poi ho deciso di optare per la creazione di People who Listen To Random Music (si, unisciti anche tu, please).

Perché in effetti non ascolto troppa musica, non mi fanno paura i ragni e so benissimo dove sono le penne. In un altro edificio, in genere.
Però boh, mi pare che in realtà dovrei rientrarci, c’è un’affinità di processo se non di risultato.

Qua a galway ho conosciuto diversi migranti ed erasmus locali. Sono identici ai miei, si ubriacano, si leccano vicendevolmente, e si fanno cinquecento foto a sera che poi sembrano tutte uguali, ma tu lo sai che quella faccia in quella foto l’hai fatta per quella battuta e che poi dopo sei finito nella stanza del frigo con qualcuno, e per te è speciale anche se tanto tua madre non capisce, continua a dirti ma non esci mai etc etc.

E però io non c’entro niente. Vedi riflessioni sull’identità culturale. Però mi ritrovo quando parlo con X., il collega cinese, anche se non abbiamo una mazza in comune.

Per la cronaca, è quello che arrivato qua, valicato il Great Firewall of China, disse “Flickr è molto più interessante ora che vedo le foto!“.

Con X. abbiamo avuto momenti di grande incomprensione. Ah, il tuo nome significa gatto bianco! No, veramente significa sole del mattino, che è quando sono nato.
Ah, scusa. E poi pure lui ha problemi espressivi. Ho passato venti minuti cercando di capire che cavolo di libro fosse “The Legend of the Moth-Man“. La leggenda dell’uomo falena, mi pare di ricordare un film.. solo che X. sosteneva fosse un libro collegato allo sviluppo software. Era the mythical man month.

Insistentendo per fargli indossare il cappello da leprecano il giorno di san patrizio ho scoperto che “tua moglie ti fa un cappello verde” è come si dice da lui per intendere le corna. Continuo a chiedermi perché si dica “corna” in un sacco di lingue. Come “reggere la candela/moccolo“.
Curiose risonanze culturali.

A proposito, ho trovato un bug nel dizionario del mac, AKA l’Oxford American Dictionary. Loro non riescono a spiegarsi l’etimologia di “hovel“, cioè di una piccola struttura dove tenere le pecore. Dai, che la sapete.

Comunque, il baratro culturale che divide X. da noi europei è evidente soprattutto riguardo il tibet, i.e. lui sostiene che noi non possiamo capire perché abbiamo le notizie di una sola campana, e allibisce riguardo alle scritte free tibet che troviamo in giro. E che je devi dì.

D’altronde, la permanenza in europa gli ha aperto la mente, ma non abbastanza, perché poco prima di tornare a casa se n’è uscito con
Peccato che non sono andata ad amsterdam, ho sentito che lì il porno è legale.
Guarda che il porno è legale in tutta europa, a amsterdam sono legali le puttane.
Il tono con cui ha risposto “Really?” è purtroppo impossibile da replicare.

La cosa bella del posto dove sto è che ci sono persone che vengono da tutto il mondo. E io comunque mi sento che non c’entro un cavolo.

Gli ultimi due giorni li ho spesi parlando con un sunnita che ha recentemente scoperto che la bibbia è stata leggermente corretta negli ultimi duemila anni.
Lui è di mentalità aperta e capisce che l’importante sono le idee di fondo, è un ragazzo intelligente e un caro amico.
Però insiste che il corano ha dati oggettivi, tipo che ha previsto che gli uomini avrebbero volato. E che je devi di.

Anche parlare con D., il mio coinquilino vietnamita è illuminante, ad esempio ora so che hanno il fidanzamento a quattro livelli.

Il giorno del matrimonio viene deciso il giorno del fidanzamento che viene deciso il giorno del pre-fidanzamento che viene deciso il giorno in cui i futuri consuoceri si conoscono. Lui per ora ha l’anello di primo livello, e soffre perché per diventare super sajan^W^W^Wfar venire la fidanzata a vivere qui con lui dovrà aspettare anni, visto che senza matrimonio non le danno il permesso di soggiorno.
Dice che in italia è più facile. Sarà.

Ovviamente, anche con lui ci son stati momenti di imbarazzo. Tipo, ah, io l’ho baciata una volta una vietnamita, a budapest. Ah, tua sorella studia lì?
Vallo a sapere che il governo ungherese ogni anno emette borse di studio per studenti vietnamiti in nome di una emisecolare fratellanza comunista.

La cosa curiosa è che oltre a D. vivo con tre irlandesi, con i quali non ho un rapporto.
D. si sveglia la mattina alle 5, e si mette a fare ginnastica.
Non vuole mai venire a bere con me, tende a chiudersi in camera a giocare col portatile ma cazzo, almeno qualche volta abbiamo mangiato insieme, gli altri sono ombre che passano, dicono hahriuduin e scompaiono.

Gli unici contatti che son riuscito ad avere sono stati:

  • con M. quando abbiamo visto una maratona di futurama insieme
  • con J. quando mi ha spiegato l’hurling (sport a metà tra rugby e il gioco in cui devi portare un uovo tenendo un cucchiaio in bocca)
  • con S. quando l’ho svegliato alle 8 del mattino di domenica, lui che rientra alle 5 dal lavoro, e s’è lamentato del fatto che da due settimane gli finivo l’acqua della doccia

insomma, sono anche persone gentili e comprensive ma puttana eva voglio un contatto umano, questi si comprano ognuno il sale per conto proprio.
Macinino da 25 grammi, 2.90 euro. Io ho preso la busta da un chilo per 80 cent e gli ho detto di usarla, per favore, ma non ho avuto successo.

Forse è per affinità di solitudine che mi trovavo meglio a parlare col koreano, solo e abbandonato in europa, che con i polacchi,tipo il 25% della popolazione irlandese. Al supermercato c’è la zona con soli prodotti polacchi. Il capo sostiene che a volte sottotitolino i film in polacco.

Comunque, sarei più polacco che koreano. Una notte l’ho spesa confrontando i diversi sistemi di leva obbligatoria.
La polonia è l’italia com’era, c’è la gente che si fa riformare per non fare la naja, e però sai se domani devi fare un concorso.., e ci sono quelli che si fanno scartare usando il trucco dell’eccesso di numero che però lo puoi fare solo se conosci qualcuno del ministero e ci sono quelli che fanno il servizio civile ma se però vuoi fare il carabiniere. Siamo identici, carabinierato a parte.
Il povero koreano invece si fa due anni obbligatori, a 18 anni e fanculo i rinvii. A nightmare, è il suo sunto.

E poi almeno un po’ di polacco lo so. Due parole: “puttana” si dice kurva e “si” si dice tak. No, non le ho imparate nello stesso contesto.

Insomma, com’è che mi sento più in intimità con uno che in comune con me ha solo il numero di cromosomi rispetto a quelli che sono identici?

Per non parlare degli irlandesi che sono sostanzialmente gli italiani se ci fosse stato un miracolo economico negli ultimi dieci anni.
Sono sporchi, socievoli, coatti e rumorosi.
Qua ci sono addirittura i tamari con le auto assettate e i neon sotto il pianale, che credevo ci fossero solo sotto l’obelisco all’eur.

Che poi, dove cazzo vai a correre con i tuoi 1000 cavalli che qua non esiste una strada sensata?

Voglio dire, questa è una nazione in cui dopo quindici anni di boom ancora non hanno costruito un’autostrada tra la prima e la terza città della nazione. Un po’ come se roma, bologna e firenze fossero collegate solo con strade provinciali. Si, provinciali, non statali.

Gli irlandesi sono un popolo barbaro, non c’è un cavolo da fare. Vedetevi living in barbaropoli perché è bellissimo e poi vi convincerà di questa cosa, se nutriste dubbi.
La differenza con l’italia è che penso si lamentino meno. Forse è che sono disinteressati o che non capiscono.

Però sono amichevoli, specie qua a galway che è un po’ più irlandese di dublino. Qua esci e nei pub trovi i vecchietti che ti attaccano bottone, e i gruppo di 5 o 6 persone che improvvisano con fiddle e tutto il resto. Tra gli incontri curiosi: peter, un pischelletto che mi ha citato uno nessuno centomila, il vecchietto che mi ha spiegato come dire baciami il culo (frase molto più importante di quel che sembri), lo psicotico che è stato due anni a vagabondare in italia e cercava di spiegarmi come l’endecasillabo sciolto italiano sia la forma più elevata di poesia al mondo.

Vale la pena ricordare che io e M. siamo anche stati importunati da un gruppo di vecchiette che tornavano da una partita a golf, tra che bei capelli e vieni honey che ti insegno lo swing ho finalmente capito cosa prova una donna infastidita da un gruppo di maschiacci. È una figata.

Ma galway è città del mondo, sono uscito poche volte ma ho comunque conosciuto più spagnole/i che irlandese/i, per dirne una. Quelli che brindano nella lingua locale invece che nella loro, e che conoscono tutti i compatrioti nel raggio di cento miglia. Uguali, pure loro, a come sono io?
Ah, comunque si dice slainte o shlainte, che dovrebbe pronunciarsi “slancia” perché la t è la c e la e è la a in fin di parola, e significa letteralmente salute, come al solito.

Qua ci sono un sacco di cigni, belli bianchi e col muso nero.
Non fanno versi, per cui li chiamano cigni muti, e quindi dicono se hai un problema, va a dirlo al cigno che almeno lui ti sta a sentire. Io di problemi veri non ne ho, ma magari vado lo stesso, a farmi spiegare sto fatto, queste differenze tra il come e il cosa.