L’Autore, avendo perduto la propria tastiera italica, non ha disposizione vocali accentate. Ma, Caro Lettore, so che non me ne vorrai quando leggendo troverai quelle che non scrivero.

Son stato al cliff of moher, uno strapiombo sul mare qua nell’isola di smeraldo, fichissimo ma ho scoperto che soffro di vertigini, cosa che non era in passato, credo sia la paura di morire.
Va a capire come mai, ma quando hai 15 anni non hai paura che la vita finisca in quel momento, poi man mano che passa il tempo e che potresti anche andartene, visto che il grosso l’hai fatto, la paura aumenta.

Che sto comunque morendo poco per volta, avendo appurato che non soltanto partire equivale a morire, ma anche restare quando partono gli altri, e nelle due settimane precedenti ho salutato troppe persone.
Sto diventando un fenomeno negli addii, anche se ogni volta mi tocca spiegare che no, dai, ma quale addio, ci si rivede presto.
Continuo a crederci, ma comincio a rompermi.

Prima, di quello, son tornato in irlanda dalla scozia. Edimburgo credo sia la cittadina migliore in cui son stato nell’ultimo anno, ma i dettagli li racconto un’altra volta.

In scozia si mangiano haggis & nippies & tatties.
Stomaco ripieno di frattaglie tritate, una pappa di turnip o parsnip (famiglia delle rape, credo) e patate.

Buonissimo, specie se ci metti sopra un ettolitro di birra (alla pompa, non gasata, ovunque), e sei a trovare amici che non vedi da tempo, e discuti con un kazako di politica internazionale, con una tedesca orientale del fatto che da bambina non avesse le caramelle, con due irlandesi del fatto che ormai siete un po’ compatrioti.
E poi puoi scoprire che salute si dice in scozzese come si dice in irlandese, viva la grande famiglia goedelica, mentre dammi un bacio in polacco suona stranamente simile al tuo idioma nativo, plausibilmente colpa della birra.

Ma il primo giorno che sono arrivato non era facile berla, visto che per un attimo ho vissuto l’ennesima parodia dello spot mastercard:

  • autobus dall’aeroporto a casa del tuo migliore amico: 5 pound
  • viaggio aer arann irlanda-scozia: euri 42.50
  • taxi che ti porta all’aeroporto di galway: 15 euri
  • il tassista che ti dice “tranquillo, ora starai meglio“, dopo che hai vomitato fuori dal finestrino, non ha prezzo.

Ora, Lettore, la scena punk viene facilmente spiegata sapendo che la sera prima l’Autore era finito in un party a casa di una sconosciuta indossando un cappello da cowboy verde (?) che il collega tedesco aveva rubato a qualcuno in ufficio (??).

Tu, confidente telematico, sai che sono tendenzialmente timido e socialmente inetto, e immagini giustamente che un filino di liquore sia concesso per vincere l’imbarazzo. Eppure fallisci nell’immaginare le dosi, e che ormai non reggo una bottiglia di vodka come una volta. Specie
se gli amici che vengono dal continente la comprano all’aeroporto, da cento centilitri.

Ovviamente, prima della festa vivande e ulteriori bottiglie si erano avvicendate a cena con capo, colleghi & due tizi in visita.
Lista delle cose da fare nella vita: mangiare, bere e scambiarsi aneddoti su amsterdam con un finlandese non vedente di due metri: check.