In cui si discute del Papilio tempestae degli avventisti del settimo giorno e della lingua tedesca. Non dite che non eravate statio avvisati.

Il tedesco è una lingua interessante di cui non so un’acca, ma una cosa che so è che in tedesco sono molto comuni i termini ottenuti componendo parole diverse. È per questo che al giorno d’oggi abbiamo termini bellissimi come zeitgeist (lo spirito del tempo) e Rindfleischetikettierungsüberwachungsaufgabenübertragungsgesetz (legge sulla delega degli obblighi di supervisione sul marchio di bestiame e sull’etichettatura delle bistecche) o “Schadenfreude” (godere delle altrui disgrazie).

Ci dice qualcosa il fatto che i teutonici abbiano un termine come schadenfreude che tendenzialmente non esiste nelle lingue di popoli meno malvagi? (la malvagità dei tedeschi non è una mia invenzione, è il secondo suggerimento su google per “i tedeschi sono”)

O alternativamente, ci dice qualcosa il fatto che l’italiano non abbia un termine come mudita (essere felici della gioia altrui)?

Ai posteri l’ardua sentenza. Il punto chiave per me era scoprire se il tedesco abbia un termine che indica “effetti inattesi di un evento iniziale”. Apparentemente no, ma le regole compositive del tedesco mi dicono che posso inventarmene una. Mi serve semplicemente di imparare un’altra lingua.

Attenzione, Caro Lettore, non ti sto parlando del noto “effetto farfalla”.
L’effetto farfalla significa: piccoli cambiamenti nelle condizioni iniziali portano a cambiamenti imprevedibili nei risultati finali.
E “imprevedibili” non significa che i geni della ranocchia faranno cambiare sesso ai dinosauri.
Significa che per sapere se i dinosauri cambieranno sesso devi fare tutti i calcoli invece di saperlo a occhio.

Comunque, il problema che interessa me è come chiamare quella relazione tra due eventi connessi causalmente in modo non ovvio.

Ad esempio, consideriamo William Miller. Willy nel 1833, cominciò a dire alla gente che nel 1843 gesù cristo sarebbe tornato sulla terra. Il buon Miller era uno studioso, ed aveva riflettuto sulla bibbia com metodi moderni per l’epoca, e oltretutto ci aveva riflettuto per una decina d’anni prima di pubblicare. Oltretutto era pure stato elastico

“If Christ comes, as we expect, we will sing the song of victory soon; if not, we will watch, and pray, and preach until he comes, for soon our time, and all prophetic days, will have been filled.”

Poi mandò un paio di articoletti a un giornale locale. dopodiché la cosa gli prese un po’ la mano e nel ‘43 ormai c’erano milioni di persone che aspettavano.
Quando nel ‘44 avvenne il “Great Disappointment” ognuno sostanzialmente si fece una sua interpretazione. Tipo exception_notification su github.

Comunque, dal “millerismo” nacque in seguito la Chiesa degli Avventisti del Settimo Giorno, fork cristiano di medio successo che ha più membri dell’ebraismo e a cui potete dare l’8 per mille se vi va.

In che modo questo è collegato alla tempesta, o alla farfalla?
Ebbene, gli avventisti sono stati nel corso del tempo araldi di questioni sociali importanti come la “dieta sana”. Fu avventista, ad esempio John Harvey Kellogg, un americano che fece successo vendendo certi fiocchi di mais da mangiare col latte e aprendo centri salutisti in giro per gli US.

Mr Kellogg era convinto anche che la carne fosse la causa di quasi tutte le malattie, e che i cibi andassero mangiati il più insipidi possibile sennò c’era rischio che venisse voglia di fare l’amore, che anche quello faceva male. Morì a 91 anni, senza aver vissuto un giorno.

PS
scusate l’assenza biennale, ho trovato due minuti liberi solo adesso.