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	<title>PDI^2</title>
	<link>http://riffraff.blogsome.com</link>
	<description>Propulsione d'Improbabilità Infinita</description>
	<pubDate>Sun, 11 May 2008 15:02:46 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Login OpenID via XMPP via Firefox via un server sudafricano</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2007/03/31/login-openid-via-xmpp-via-firefof-via-un-server-sudafricano/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2007 12:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>personale</category>
	<category>web</category>
	<category>italia</category>
	<category>software</category>
	<category>Identity</category>
		<guid>http://riffraff.blogsome.com/2007/03/31/login-openid-via-xmpp-via-firefof-via-un-server-sudafricano/</guid>
		<description><![CDATA[	Ovvvero, il miglior modo per ottenere qualcosa è suggerirlo vagamente  a un buon hacker.
Checché ne dica bard, io gli ho solo detto &#8220;oh, sai esiste una cosa carina per autenticarsi su openid via xmpp&#8220;, ed è stata la sua avidità di creazione a generare una estensione per firefox per l&#8217;autenticazione OpenID via XMPP.
	Per maggiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Ovvvero, il miglior modo per ottenere qualcosa è suggerirlo vagamente  a un buon hacker.<br />
Checché ne dica bard, io gli ho solo detto &#8220;<em>oh, sai esiste una cosa carina per autenticarsi su openid via xmpp</em>&#8220;, ed è stata la sua avidità di creazione a generare <a href="http://blog.hyperstruct.net/2007/3/30/openid-via-xmpp-via-mozilla">una estensione per firefox per l&#8217;autenticazione OpenID via XMPP</a>.</p>
	<p>Per maggiori info vi rimando all&#8217;<a href="http://blog.openid.it/2007/3/31/autenticazione-openid-via-jabber-e-firefox">articolo su openid.it</a>, posso solo dirvi che funziona da paura, ma non va benissimo con gli account GTalk (per colpa del relaying party, non per l&#8217;estensione).
</p>
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	</item>
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		<title>OpenID bounty program</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2006/08/17/openid-bounty-program/</link>
		<comments>http://riffraff.blogsome.com/2006/08/17/openid-bounty-program/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2006 08:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>web</category>
	<category>Identity</category>
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		<description><![CDATA[	OpenID è uno dei numerosi progetti per gestire l&#8217;identità in rete in modo non centralizzato, estensibile e robusto. Come dicono quelli che ne capiscono più di me, come fa il web ad essere 2.0 se l&#8217;identità è rimasta alla 0.9beta ? 
	Vabè, insomma, OpenID è uno dei progetti più interessanti, come LID, con il quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="openid.net/">OpenID </a>è uno dei numerosi progetti per gestire l&#8217;identità in rete in modo non centralizzato, estensibile e robusto. Come dicono quelli che ne capiscono più di me, come fa il web ad essere 2.0 se l&#8217;identità è rimasta alla 0.9beta ? </p>
	<p>Vabè, insomma, OpenID è uno dei progetti più interessanti, come LID, con il quale può interoperare grazie al protocollo <a href="http://riffraff.blogsome.com/2006/03/22/yadis-10/">YADIS</a>.<br />
Ed intendo <em>davvero interoperare</em>, io faccio login su LiveJournal tramite <a href="http://mylid.net/riffraff">http://mylid.net/riffraff</a> <img src='http://riffraff.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
	<p>Vabè, insomma, c&#8217;è questo simpatico <a href="http://iwantmyopenid.org/bounty">bounty mirato allo sviluppo di OpenID</a>: integra il protocollo in un software web usato in modo massiccio (slashcode, wordpress, mailman)  e ti becchi  5000 dollarucci. Se sei tra i primi dieci.  </p>
	<p>IMO avrebbero potuto gestire la cosa un po&#8217; più democraticamente (es. bounty da 1000$ per software meno usati)  ma tant&#8217;è.
</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>YADIS 1.0</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2006/03/22/yadis-10/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Mar 2006 19:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>web</category>
	<category>Identity</category>
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		<description><![CDATA[	Io ne parlai tempo fa&#8217;, ma  sembra che nessun&#8217;altro nella blogosfera.it sia stato interessato dalla nascita di YADIS, uno standard aperto, interoperabile, totalmente decentralizzato e soprattutto estensibile per la gestione dell&#8217;identità su internet.
	YADIS non solo ha il vantaggio di integrare tecnologie esistenti come OpenID, TypeKey e LID, ma anche di essere estensibile, e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Io ne parlai <a href="http://riffraff.blogsome.com/2005/10/24/interoperational-identities/">tempo fa&#8217;</a>, ma  sembra che nessun&#8217;altro nella blogosfera.it sia stato interessato dalla nascita di <a href="http://yadis.org/">YADIS</a>, uno standard aperto, interoperabile, totalmente decentralizzato e soprattutto estensibile per la gestione dell&#8217;identità su internet.</p>
	<p>YADIS non solo ha il vantaggio di integrare tecnologie esistenti come OpenID, TypeKey e LID, ma anche di essere estensibile, e con già diverse implementazioni. </p>
	<p>Tramite YADIS è possibile eliminare tutti quei captcha orrendi, (oltretutto limitanti per (ipo|non)vedenti) e permettere a tutti di commentare sul vostro blog sapendo che si tratta effettivamente di quella persona, non importa quale sia la piattaforma che usate, oltretutto usando il Single Sign On stile MS-passport.</p>
	<p>Possiamo tenere traccia della nostra presenza su Internet, unificando gli account su centinaia di servizi differenti, e dimenticare quelle duemila permutazioni di login/email/password che abbiamo lasciato in giro. </p>
	<p>La specifica YADIS, <a href="http://yadis.org/papers/yadis-v1.0.pdf">che ha appena raggiunto la versione 1.0 (pdf)</a>, ha la potenzialità di permettere un salto epocale per il lato sociale di Internet.<br />
&Egrave; un peccato che come al solito da noi l&#8217;idea sembri ancora del tutto ignorata. </p>
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	</item>
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		<title>Interoperational Identities!</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2005/10/24/interoperational-identities/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2005 22:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>web</category>
	<category>Identity</category>
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		<description><![CDATA[	Il sempre interessante blog di Johannes Ernst riporta la notizia della nascita del progetto YADIS, grazie alle spinte propulsive di LiveJournal/Typepad (openid, typekey) e NetMesh (LID). 
	Uno sforzo congiunto mirato alla realizzazione di uno standard interoperabile, distribuito, non gerarchico e fondamentalmente libero per la gestione delle identità in rete. 
	L&#8217;articolo a riguardo è gustoso, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Il sempre interessante blog di <a href="http://netmesh.info/jernst">Johannes Ernst</a> riporta la notizia della nascita del progetto <a href="http://yadis.org/wiki/Main_Page">YADIS</a>, grazie alle spinte propulsive di LiveJournal/Typepad (<a href="http://openid.net/">openid</a>, <a href="http://www.sixapart.com/typekey/">typekey</a>) e NetMesh (<a href="http://lid.netmesh.org/">LID</a>). </p>
	<p>Uno sforzo congiunto mirato alla realizzazione di uno standard interoperabile, distribuito, non gerarchico e fondamentalmente libero per la gestione delle identità in rete. </p>
	<p><a href="http://netmesh.info/jernst/2005/10/24#announcing-yadis">L&#8217;articolo</a> a riguardo è gustoso, in particolare traducendo/quotando:</p>
	<blockquote><p>Ma risolvendo quel problema <em>[interoperabilità di OpenId e LID&#8230;]</em> abbiamo compreso che avevamo risolto un problema più ampio: quasi per caso, avevamo creato un architettura interoperabile per le identità digitali personali, nelle quali possono essere connessi non solo LID ed OpenID, ma molti altri.</p></blockquote>
	<p>Ciò significa che una identità certificata crittograficamente tramite il sistema LID può lavorare su siti che richiedono un&#8217;identità OpenID (ad esempio utenti MovableType che non vogliono comment spam) effettuando un solo login su un qualsiasi servizio YADIS-compatibile.<br />
Allo stesso tempo gli utenti LID possono gestire vCard certificate (non supportate da OpenID, ma YADIS permette di avere differenti sovrastrutture tramite autodiscovery delle funzionalità), mentre utenti di un ennesimo sistema possono accedere a download sicuri (come queste <a href="http://netmesh.org/slides/">slide</a>) che sono certificate grazie a LID.</p>
	<p>Il tutto all&#8217;insegna dell&#8217;open source, degli standard aperti e dell&#8217;assenza di prospettive orwelliane (YADIS si basa su un sistema completamente decentralizzato). <a href="http://www.passport.net/">Passport</a>, bye bye.</p>
	<p>PS<br />
Johannes, if you ever happen to read this blog again, congrats <img src='http://riffraff.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />
</p>
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	</item>
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		<title>MyLid, Identità in rete</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2005/09/29/mylid-identita-in-rete/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2005 09:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>web</category>
	<category>Identity</category>
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		<description><![CDATA[	Trovo molto interessante l&#8217;idea di mylid.net
, ovvero un server aperto per gestire i propri LID.
LID è un sistema per gestire l&#8217;identità in rete, una specie di PGP+REST+TypeKey.
	Registrandosi tramite il servizio è possibile mandare/ricevere messsaggi autenticati e protetti, partecipare a tutti quei servizi in cui l&#8217;identità garantita gioca un ruolo (dal blogging ai wiki ad eBay) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Trovo molto interessante l&#8217;idea di <a href="http://signup.mylid.net/signup/">mylid.net</a><br />
, ovvero un server aperto per gestire i propri LID.<br />
LID è un sistema per gestire l&#8217;identità in rete, una specie di PGP+REST+TypeKey.</p>
	<p>Registrandosi tramite il servizio è possibile mandare/ricevere messsaggi autenticati e protetti, partecipare a tutti quei servizi in cui l&#8217;identità garantita gioca un ruolo (dal blogging ai wiki ad eBay) ed in generale usfruire del tutto tyramite Single Sign On, ovvero saltare da un posto all&#8217;altro mantenendo l&#8217;autenticazione che è già stata fatta. </p>
	<p>Piuttosto simile a Microsoft Passport, se ci pensate, o al sistema TypeKey di TypePad etc etc..</p>
	<p>La differenza chiave è che il protocollo LID non richiede, ed in effetti non incentiva, la presenza di un database centralizzato. Chiunque può aprire un suo server LID, interfacciarsi con gli altri nel mondo ed entrare nel gioco, senza doversi mettere nelle mani plausibilmente invadenti di una mega corporazione. Ma allora cos&#8217;è MyLid.net ? semplice, un server LID pubblico. In qualsiasi momento potete abbandonarlo e vivere felici.<br />
E comunque non doivete dar loro troppe informazioni. </p>
	<p>Si tratta di un&#8217;idea abbastanza interessante, più come implementazione (servizi REST, uso di gpg) che come concetti, ma  la trovo molto interssante. </p>
	<p>Consiglio la lettura del blog della principale mente dietro i LID, <a href="http://netmesh.info/jernst">Johannes Ernst</a>, perché ogni giorno tira fuori una nuova applicazione per l&#8217;identità in rete, davvero molto stimolante, pur senza avere il tono messianico di Dick Hardt. </p>
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