Attenzione: questo articolo potrebbe contenere falle logiche & basate su realtà inesistenti
Come ogni anno, arriva l’autunno, le mosche rompono i coglioni, e viene fuori un report che dice che in italia non c’è libertà di stampa. Quest’anno siamo trentacinquesimi, e cito:
Italy (35th) has also stopped its fall, even if journalists continue to be under threat from mafia groups that prevent them from working in complete safety.
E già, la non-indipendenza dell’informazione in italia è data dalle minacce della mafia, non come avete sempre pensato, dal finanziamento pubblico ai quotidiani, o dal duopolio televisivo.
Sembra anche che i giornalisti italiani non facciano inchieste in quanto sono appesantiti dalla pasta, non vogliono sporcare i loro vestiti eleganti e rompere i propri preziosi mandolini.
La cosa più irritante è che i dati vengono da un qualche partner italiano di RSF, ma dal sito non riesco a capire quale .
Ora, per rendervi conto di quanto l’indice di RSF sia solo un’indicazione vaga e ogni persona che lo citi sia idiota, cercate di capire come viene stilato:
To compile this index, Reporters Without Borders prepared a questionnaire with 50 criteria that assess the state of press freedom in each country
Dunque, c’è un questionario che viene compilato da organizzazioni indipendenti per la difesa della libertà (CSOA Mau-Mau? Ordine dei Giornalisti? Commissione ministeriale?).
Il questionario contiene cose come queste: “nell’ultimo anno un giornalista è stato ucciso, o ferito, o aggredito?“.
Ma scusa, diranno ora i miei piccoli lettori, non si favoriscono le nazioni che hanno poca criminalità e che sono meno popolose ?
Non si favoriscono addirittura le nazioni che hanno città più piccole ?
Ma davvero l’indice indica, indicativamente, che se un giornalista rischia di essere messo sotto da un pirata della strada, nel paese non c’è libertà di stampa?
Veramente l’indice che indica la libertà di espressione l’anno prossimo vedrà l’italia scendere perché l’altro ieri Lamberto Sposini è stato picchiato per strada?
Non lo so lettore, mi piace pensare che queste cose siano poi pesate in base alle dimensioni delle nazioni. Poi guardo la classifica, e le prime dieci nazioni, con numero di abitanti:
- Islanda (0.3)
- Norvegia (4.6)
- Estonia (1.3)
- Slovacchia (5.3)
- Belgio (10)
- Finlandia (5.2)
- Svezia (9)
- Danimarca (5.4)
- Irlanda (4.2)
- Portogallo (10)
cioè, sommandoli tutti, viene meno della popolazione italiana.
Da sottolineare anche che Lisbona, capitale del portogallo, ha la metà degli abitanti di Torino.
Sommando il punteggio giornalisti-e-blogger-ammazzati-e-minacciati dei primi dieci viene 14 che è di più di quello dell’italia (11.25), che è irrilevante, ma mi sto calando nel ruolo di giornalista per cui devo darvi informazioni fuorvianti.
Per trovare una nazione di dimensioni comparabili al Bel Paese dobbiamo scendere al ventesimo posto della germania, o al ventiquattresimo del regno unito.
Che sono più civili di noi, e temo non mi servisse RSF per saperlo.
Ah, l’Ungheria (10 milioni) è in discesa al 17esimo posto. Probabilmente il fatto che l’anno scorso ci siano state manifestazioni & mezze rivolte durate mesi per via di uno scoop giornalistico è indice di repressione, in quanto un giornalista potrebbe essere stato ferito durante le riprese delle sassaiole sulla polizia. Fico, no?