PDI^2

Dissonanza cognitiva (geopolitica)

italia February 18, 2008 8:16 pm (Save post)

Il kosovo ha dichiarato unilateralmente l’indipendenza.
Contro si sono dichiarati i russi, che non vogliono l’autodeterminazione della cecenia,la romania, che non vuole l’autodeterminazione della transilvania, gli spagnoli che non la vogliono per i baschi e sostanzialmente tutte le nazioni che hanno al loro interno un pezzo che non c’entra un cavolo.

L’articolo 1, par. 2 dello statuto delle nazioni unite parla di principii di uguaglianza ed autodeterminazione dei popoli, e noi italiani siamo fermamente a favore del diritto inalienabile di scegliere a che stato appartenere.
A parte il Sudtirol.

Dissonanza cognitiva (energetica)

italia 7:09 pm (Save post)

Ho parlato con un ragazzo che installa quei cosi alti sessanta metri con le pale per fare l’elettricità. La $MEGADITTA è mi pare tedesca o olandese, qualcuno che parla brutto.

Gli impianti eolici, quelli che producono 1/2 megawatt, il più grande del mondo ben 5, e devi coprire l’intera campania per fare la quantità di energia di una centrale nucleare piccolina, ma che almeno non inquinano, se non paesaggisticamente. Link interessante, energia eolica.it.

Dice che $MEGADITTA è felicissima di lavorare in italia, perché siamo la nazione che al mondo mette più soldi a fondo perduto per chi installa tali impianti. E chi se l’aspettava.

Reporters sans frontièrs: italia 35° al mondo per libertà d’informazione

italia, fastidio October 21, 2007 9:14 am (Save post)

Attenzione: questo articolo potrebbe contenere falle logiche & basate su realtà inesistenti

Come ogni anno, arriva l’autunno, le mosche rompono i coglioni, e viene fuori un report che dice che in italia non c’è libertà di stampa. Quest’anno siamo trentacinquesimi, e cito:

Italy (35th) has also stopped its fall, even if journalists continue to be under threat from mafia groups that prevent them from working in complete safety.

E già, la non-indipendenza dell’informazione in italia è data dalle minacce della mafia, non come avete sempre pensato, dal finanziamento pubblico ai quotidiani, o dal duopolio televisivo.

Sembra anche che i giornalisti italiani non facciano inchieste in quanto sono appesantiti dalla pasta, non vogliono sporcare i loro vestiti eleganti e rompere i propri preziosi mandolini.

La cosa più irritante è che i dati vengono da un qualche partner italiano di RSF, ma dal sito non riesco a capire quale .

Ora, per rendervi conto di quanto l’indice di RSF sia solo un’indicazione vaga e ogni persona che lo citi sia idiota, cercate di capire come viene stilato:

To compile this index, Reporters Without Borders prepared a questionnaire with 50 criteria that assess the state of press freedom in each country

Dunque, c’è un questionario che viene compilato da organizzazioni indipendenti per la difesa della libertà (CSOA Mau-Mau? Ordine dei Giornalisti? Commissione ministeriale?).
Il questionario contiene cose come queste: “nell’ultimo anno un giornalista è stato ucciso, o ferito, o aggredito?“.

Ma scusa, diranno ora i miei piccoli lettori, non si favoriscono le nazioni che hanno poca criminalità e che sono meno popolose ?
Non si favoriscono addirittura le nazioni che hanno città più piccole ?
Ma davvero l’indice indica, indicativamente, che se un giornalista rischia di essere messo sotto da un pirata della strada, nel paese non c’è libertà di stampa?

Veramente l’indice che indica la libertà di espressione l’anno prossimo vedrà l’italia scendere perché l’altro ieri Lamberto Sposini è stato picchiato per strada?

Non lo so lettore, mi piace pensare che queste cose siano poi pesate in base alle dimensioni delle nazioni. Poi guardo la classifica, e le prime dieci nazioni, con numero di abitanti:

  1. Islanda (0.3)
  2. Norvegia (4.6)
  3. Estonia (1.3)
  4. Slovacchia (5.3)
  5. Belgio (10)
  6. Finlandia (5.2)
  7. Svezia (9)
  8. Danimarca (5.4)
  9. Irlanda (4.2)
  10. Portogallo (10)

cioè, sommandoli tutti, viene meno della popolazione italiana.
Da sottolineare anche che Lisbona, capitale del portogallo, ha la metà degli abitanti di Torino.

Sommando il punteggio giornalisti-e-blogger-ammazzati-e-minacciati dei primi dieci viene 14 che è di più di quello dell’italia (11.25), che è irrilevante, ma mi sto calando nel ruolo di giornalista per cui devo darvi informazioni fuorvianti.

Per trovare una nazione di dimensioni comparabili al Bel Paese dobbiamo scendere al ventesimo posto della germania, o al ventiquattresimo del regno unito.
Che sono più civili di noi, e temo non mi servisse RSF per saperlo.

Ah, l’Ungheria (10 milioni) è in discesa al 17esimo posto. Probabilmente il fatto che l’anno scorso ci siano state manifestazioni & mezze rivolte durate mesi per via di uno scoop giornalistico è indice di repressione, in quanto un giornalista potrebbe essere stato ferito durante le riprese delle sassaiole sulla polizia. Fico, no?

Minnie, Piano Solo & Beppe Grillo

personale, italia, fun September 21, 2007 11:20 am (Save post)

Stavo leggendo della RailsToItaly coding Challenge, gara di programmazione con ricchi premi, il cui argomento sarà:

“Your Favourite Thing” - create a small, interactive web application that is related to your favorite thing or activity*.

La nota connessa all’asterisco fa notare che si parla di attività preferita che non sia relativa ai computer. Io non penso che parteciperò, ma stavo pensando: a parte i computer, cosa mi piace fare?

Una volta avrei risposto “leggere” senza dubbio, ora non son più tanto sicuro. Sospetto che la risposta vera sia “trovare connessioni”.
Per cui la mia applicazione dovrebbe essere un supermotore che collega fatti apparentemente scollegati. Un grande detective olistico automatico, che colleghi la forza di coriolis al fatto che minnie è la ragazza di topolino (su che la sapete anche voi la connessione).

Ovviamente è più divertente se i fatti collegati sono di scarsa fama, o se sono del tutto diversi. Però è divertente anche quando le connessioni sono clamorose ma assolutamente idiote.

Piano Solo
Penso a Piano Solo, il film in uscita adesso che parla di un pianista, e trovo fantastico che il Piano Solo sia anche uno di quei dettagli dimenticati della storia italiana che meriterebbero approfondimento.
In pratica era il progetto per cui il Comandante Generale dei Carabinieri avrebbe assunto il controllo della nazione manu militari, rinchiudendo i politici scomodi in una base sperduta in sardegna.
Non vi dico i dettagli, perché l’articolo su wikipedia è ben scritto:

Nel giugno 1964, dopo che la tradizionale parata militare del 2 giugno era stata eseguita da un numero di militari straordinariamente più elevato del solito[…] De Lorenzo fece sfilare l’appena rodata brigata meccanizzata, con la sua impressionante dotazione di armi e mezzi pesanti; dopo la sfilata […] comunicò che le truppe affluite nella Capitale per le celebrazioni vi si sarebbero trattenute sino alla fine del mese successivo…

Cavolo, ne verrebbe un bel film imo.

Comunque ci sono un sacco di queste storielle, a me è sempre piaciuta anche quella dei fatti di reggio calabria, e anch qui wikipedia ha la frasetta giusta:

La rivolta si concluse solo dopo 10 mesi di assedio con l’inquietante immagine dei carri armati sul lungomare della città.

Posso dire con gioia di non aver studiato una mazza di questa roba a squola perché ovviamente c’erano cose più importanti, e pensare che il tuo paese è stato sull’orla di una mezza dozzina di colpi di stato e ha avuto svariate rivolte in soli 50 anni è evidentemente irrilevante se non in un generico “ah si, c’era anche l’operazione gladio“.

Non me la prendo con il mio libro del liceo, il mitico A. Giradina G. Sabbatucci G. Vidotto (che, curiosamente, era anche libro di testo all’esame di storia moderna di Scienze della Comunicazione a Roma, cosa che ha abbassato la mia stima di tale corso di laurea per sempre).
Voglio dire, il programma politico di Hitler era sapientemente analizzato nelle sue varie sfaccettature, in 2 parole: “hitler aveva un programma confusamente demagogico“. Rivaleggia con il “praticamente innocuo” di adamsiana memoria.

Guglielmo Giannini
Ma il libro generalmente non era malaccio, e ha il merito di avermi fatto conoscere l’origine del termine qualunquismo.

Io fino al quinto liceo pensavo che qualunquismo derivasse da un’espressione del tipo “uno qualunque, tanto sono tutti uguali”, e invece deriva dal giornale L’Uomo Qualunque.

Guglielmo Giannini, fondatore del settimanale e poi di un omonimo movimento e partito, va ricordato per:

  • il motto “non ci rompete le scatole!
  • aver chiamato il capo della sinistra “verme, farabutto e falsario
  • aver dato il via alla nascita di nuclei spontanei di gente che non ne poteva più della politica
  • aver detto che per governare “basta un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione“.

Forse vi ricorda qualcuno.
Il fronte dellUomo Qualunque prese il 5%, e dopo qualche anno scomparve, senza aver cambiato un cavolo.

PMI del lazio, soldi in cambio di ricerca

italia September 15, 2007 10:23 am (Save post)

Filas, che è la struttura che si occupa di finanziare l’innovazione nel lazio sta per staccare svariati assegni per finanziare la ricerca.

Giusto in caso siate in questa regione triste e bisfrattata che incidentalmente è la locomotiva dellla crescita economica d’Italia da qualche anno, e non ditelo in giro che ha cominciato ad esserlo sotto Storace, sennò vi dicono che siete fascisti, e non dite che comunque quel che tira è Roma sotto rutelli & veltroni, che sennò siete democratico-cristian-postcomunist-radical-chic.

Dicevo, giusto in caso siate in questa regione, e abbiate qualche modo di arrivare anche solo a immaginare di beccare questi soldi, andatevi a leggere la notizia su innov’azione (mi piace quel blog, è uno dei pochi del lato ottimista della blogosfera).

Alle brutte vi faccio da prestanome.

tetramine day

italia, fun July 25, 2007 8:01 am (Save post)

Lettore, lo so che non scrivo molto, ma sono impegnato, e un po’ demotivato.
Però non posso non segnalarti la giornata del tetramini, ovvero vestiti da pezzo di tetris, vai in piazza e incastrati agli altri.

Io odio: chi l’italia non la vede (2/??)

italia, fastidio July 16, 2007 9:44 pm (Save post)

Continuo il veleno, scusate ma è una giornata così.

Nel blog di ZV un bel consiglione a veltroni ma diamo importanza alla creatività e all’innovazione tecnologica in ‘italia!“. Bello, giusto.

E leggo

Da noi le cose sono esattamente all’opposto. Se si potesse usare l’espressione “internet italiana” si dovrebbe rappresentarla come un luogo inospitale, pieno di chiacchiere e senza vere realtà creative.
[…]
La nostra tecnologia, i contenuti della nostra internet sono o la “localizzazione” di cose americane, o il marketing delle grandi aziende di telecomunicazione e per il resto tanta chiacchiera avvelenata.

A me, al volo, ne vengono in mente parecchi di creativi, da quelli che vengono candidati come giovane imprenditore europeo dell’anno a quelli che il citizen journalism lo implementano invece di parlarne, da quelli che lavorano con gli americani a quelli che gli americani li fanno lavorare. E quelli che hanno idee talmente grosse da fare paura, e quelli che hanno idee talmente semplici da farle usare a una marea di gente .

Io con la gente che vuole fare e che sa fare ci parlo di continuo, e scusate se non vi cito tutti, ma se mi conoscete sapete già la stima che ho per voi.

Siamo un paese del cazzo, certo. Abbiamo un sacco di problemi, come no. Lo stato non aiuta e gli investitori si cagano addosso.

Però sarebbe bello che quando facciamo qualcosa i compatrioti ci cagassero, invece di continuare a darsi consigli e stilare manifesti.

Aggiornare tumblr da cellulare

italia, software July 9, 2007 11:56 am (Save post)

Dovere di cronaca: continuo a non usare tumblr ma siccome so che svariati tra i lettori lo fanno (e se volete potete lasciare un commento e dirmi dove sta il vostro tumblelog, nel caso non lo abbia ancora trovato) mi pare giusto fare propagando a questa applicazioncina di Federico che permette di postare su tumblr da cellulare.

Dannati geek che non siete altro :P .

PyCon Uno, il blog

python, blogosfera, italia May 20, 2007 12:12 pm (Save post)

la prima conferenza italiana su python adesso ha anche un blog, andate a farci un giro perché potreste trovarci varie informazioni utili, e magari capire un po’ di più il lavoro che stanno facendo gli organizzatori :)

PyCon Call for Paper

python, italia April 10, 2007 1:51 pm (Save post)

PyCon Uno, la prima conferenza italiana su python che si terrà a giugno a Firenze , ha messo fuori un Call for Paper.
Sono ben accette presentazioni su qualsiasi cosa sia interessante per la comunità, e sebbene l’autore rimanga rubyista nel cuore può ammettere liberamente che python ha uno sproposito di applicazioni differenti, quindi c’è spazio per tutto :)

Per mandare un abstract, c’è tempo fino al 30 aprile, non perdete troppo tempo, che a fare le slide ci pensate dopo ;)

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