PDI^2

Io supporto la truffa

fun, media March 13, 2008 6:06 pm (Save post)

Insomma, abbiamo fregato youtube con il video dei CSS. Ecco un link che spiega, ma tanto ne avete parlato tutti.

E io godo, che sono fan dei CSS da un anno e mezzo, cazzarola. Però suvvia, youtube? C’è il concerto su fabchannel :)

Al max su YT buttate un occhio ai sigur ros.

Dovere (net)civico /1

personale, web, privacy, media March 1, 2007 10:19 am (Save post)

Matteo mi rilancia la palla, ricordando che c’è bisogno di creare informazione e coscienza sulla net neutrality, per evitare che un domani il problema si ponga da noi in modo irreparabile.

Il mio sunto della questione:

una rete neutrale se ne frega di quello che faccio

Una rete non neutrale invece può dirmi “no, meglio se non vai su quel sito porno.. mmh.. non penso che tu voglia vedere quel video di decapitazione.. emh.. forse è meglio che non scarichi software pirata da bittorrent..”

Ma può anche dirmi “Tu non puoi collegarti al sito di una compagnia telefonica concorrente. Tu non puoi ascoltare quella radio online. Tu non puoi chiamare col VoIP senza pagare. Tu non puoi vedere video con licenza CC. Tu non decidi, io decido.”.

In italia c’è poca conoscenza di questo problema fuori della blogosfera.it, motivo per cui, nel mio piccolo ho iniziato la traduzione della pagina di wikipedia sulla net neutrality, chi volesse aiutare è il benvenuto.

Non è mai successo
Io, comunque, sono un ottimista e credo nelle magnifiche sorti et progressive.
Quando Lessig dice che radio e giornali erano media bidirezionali ed ora non lo sono più, perché il cattivo danaro li ha pervertiti sta facendo populismo.

Chiunque può stampare oggi un giornale per un prezzo irrisorio e venderlo, se non distribuirlo per strada. Invito chiunque a farsi un giro dentro la Sapienza e procurarsi Lotta Comunista, Potere Operaio, Marxismo Continuo, Mao vs Wolverine e tutti gli altri giornali autoprodotti.

In italia abbiamo anche una (atroce) legge sull’editoria per cui le minoranze politiche ricevono soldi dallo stato per poter esprimere la loro idea, tanto per liberarle dal vincolo della commercializzazione, e guardate che successo che hanno! Il giornale che vende di più è la gazzetta dello sport che di finanziamenti non ne prende, non perché abbia più pubblicità ma perché i lettori apprezzano quel tipo di contenuto. Sorpresa, sono gli utenti che determinano la nascita del medium unidirezionale.

E lo stesso per le radio. Io sento praticamente solo radio rock, emittente locale che fa della partecipazione degli ascoltatori un suo vanto. E non sento radio ancor più partecipative, che a roma si sprecano. Ma la maggior parte delle persone sente radio deejay, che volete farci.
Ah, e se qualcuno vuole comprare una televisione locale ne vendono una qui da me.

L’essere one-way media è semplicemente un difetto della massificazione, ed è lo stesso che succede con i blog. Il 90% della blogosfera legge almeno un A-Lister. Ovviamente, l’A-Lister legge gli altri A-Lister, ma non legge il 90% della blogosfera.
Leggasi: Beppe Grillo non sa neanche cosa sia un trackback.

L’informazione vuole essere libera
Io ritengo che il pericolo che le telecom assumano troppo controllo sulla rete esista, esattamente come esiste il pericolo che DRM e TCPA divengano pervasivi, ma ritengo ci sia speranza.

Esempio: è stata pubblicata la terza versione (maggiore) delle licenze CC, cioè le licenze che più hanno contribuito a portare il concetto di materiale libero alla massa. Perché ciò è importante o rilevante?
Ad esempio perché queste licenze ora possono essere usate da Debian, e possono essere mischiate con il progetto OpenCourseWare , e finalmente c’è una clausola “condividi sotto CC o licenza compatibile”.

Questo è un ottimo esempio di come idee di libertà e condivisione effettivamente si mescolino e propaghino e si uniscano in un fiume in crescita.

Linux è una realtà, Firefox si prende il 30% del mercato, OpenID diventa uno standard, Microsoft abbraccia RSS, Java viene reso open source, linuxbios viene messo su dieci milioni di terminali, e che dire dell’Open Hardware? Esiste persino una Biologia Open Source :)

Per cui, sto attento alle cose pessima che potrebbero accadere, ma mantengo il sorriso, alla fine vinceremo noi :)

A proposito di newsvine

web, media January 11, 2006 12:23 pm (Save post)

La prima cosa da dire su newsvine è che non mi riesce di scriverlo correttamente. (more…)

Sono nella beta di newsvine

web, media January 9, 2006 12:54 pm (Save post)

grazie a Maurizio Pelizzone (ed indirettamente a Luca)( sono entrato nella beta di newsvine.

Non ho capito però se anche io adesso ho venti inviti da spacciare, indagherò più tardi, aggiungendo commenti ed impressioni, ma ora mi rimetto a letto che ieri sera son stato ad un matrimonio.
No, non il mio.

La TV, quest’incubo democratico

blogosfera, italia, fastidio, media November 9, 2005 10:38 am (Save post)

Matteo Brunati ha una riflessione sulla china di smorzamento del pensiero che stanno seguendo i media classici da un bel po’ di tempo.
Il post, è interessante ma il successivo commento dell’autore lo è di più.

Però io di fronte alla teoria dei media che non fannno pensare mi ritrovo sempre sullo stesso treno di pensieri (gioco di parole non intenzionale..)..

La mia impressione è che la tv (ma anche altri media, la piacioneria di radio e giornali è spesso anche peggio) siano spesso al servizio di un me che non sono io, ovvero la popolazione che se ne frega dei problemi di geopolitica ma ama i servizi su lapo elkann, che non vuole trasmissioni di divulgazione scientifica perché preferisce i reality, che non vuole indagini su chernobyl ( lo sapete che chernobyl non è stato ne’ uno sfortunato incidente ne’ un drammatico esempio dell’insicurezza del nucleare, ma uno scellerato errore causato dai militari?) perché la gente si stufa a seguirle.

Si faceva questo stesso discorso con degli amici di recente, parlando del fatto che i telegiornali hanno una sezione corposa destinata al calcio. Voglio dire, possibile che non ci sia qualcosa di più importante di cui parlare?
E però ha perfettamente senso che parlino di calcio, ai miei occhi, perché è di calcio che la gente vuole sentir parlare.

Come diceva qualcuno, il problema della TV è che è democratica, trasmette quello che la gente vuole vedere.
Ed ovviamente costringe quelli come noi (noi = quelli che si lamentano della tv) a confrontarci con il fatto che la gente non vuole l’informazione. E’ agghiacciante ma è così.

In questo ci sarebbe da lamentarsi della rai in particolarte perché essa non dovrebbe fondare la sua programmazione sull’audience (e, partendo per la tangente: quanti hanno visto non è m@i troppo tardi? è un’ottima idea, ma cavolo una replica alle 04.30 ??).

Si fa l’esempio di report come di una buona trasmissione di inchiesta. Concordo.
Ma anche quella non è immune al.. mh.. populismo sarebbe forse la parola giusta, diciamo utentismo..
Chi si ricorda la puntata di report in cui si trattava dei terribili rischi degli esperimenti del cern che avrebbero potuto distruggere l’universo? Quello era sensazionalismo allo stato puro.

Ora verrebbe da dire: cavolo i media tradizionali sono schiavi del proprio pubblico, si sa.
Ma mi chiedo quanto la blogosfera sia immune a questo problema.. secondo me poco.
Io, tanto per fare la mia parte, un paio di link li spammo:

  • Il portale di linucs, analisi geopolitiche alternative (italiano)
  • Yahoo! HotZone, osservatorio sulle guerre nel mondo(inglese)
  • Oligopoly Watch, news ed analisi sui potentati economici (inglese)
  • Trashfood, randomestrale dedicato all’alimentazione (italiano)

(e se state pensando “ma che me ne frega dell’aspartame!”, state confermando la mia snobistica visione del mondo)

UPDATE:
Matteo risponde

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