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	<title>PDI^2</title>
	<link>http://riffraff.blogsome.com</link>
	<description>Propulsione d'Improbabilità Infinita</description>
	<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 23:00:17 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>

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		<title>Io supporto la truffa</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2008/03/13/io-supporto-la-truffa/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 18:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>fun</category>
	<category>media</category>
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		<description><![CDATA[	Insomma, abbiamo fregato youtube con il video dei CSS. Ecco un link che spiega, ma tanto ne avete parlato tutti.
	E io godo, che sono fan dei CSS da un anno e mezzo, cazzarola. Però suvvia, youtube? C&#8217;è il concerto su fabchannel   
	Al max su YT buttate un occhio ai sigur ros.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Insomma, abbiamo fregato youtube con il video dei CSS. Ecco <a href="http://www.bluevolvox.net/2008/03/youtube-evolution-of-dance-spodestato-da-music-is-my-hot-hot-sex">un link</a> che spiega, ma tanto ne avete parlato tutti.</p>
	<p>E io godo, che sono fan dei CSS da un anno e mezzo, cazzarola. Però suvvia, youtube? <a href="http://www.fabchannel.com/css_concert">C&#8217;è il concerto su fabchannel </a> <img src='http://riffraff.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
	<p>Al max su YT <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lr4s7KeCbV8">buttate un occhio ai sigur ros</a>.
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dovere (net)civico /1</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2007/03/01/dovere-netcivico-creative-commons-net-neutrality/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 10:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>personale</category>
	<category>web</category>
	<category>privacy</category>
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		<description><![CDATA[	Matteo  mi rilancia la palla, ricordando che c&#8217;è bisogno di creare informazione e coscienza sulla net neutrality, per evitare che un domani il problema si ponga da noi in modo irreparabile. 
	Il mio sunto della questione:
	una rete neutrale se ne frega di quello che faccio
	Una rete non neutrale invece può dirmi &#8220;no, meglio se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://dagoneye.it/blog/2007/02/27/alcune-cose-per-cui-vale-la-pena-combattere/">Matteo </a> mi rilancia la palla, ricordando che c&#8217;è bisogno di creare informazione e coscienza sulla net neutrality, per evitare che un domani il problema si ponga da noi in modo irreparabile. </p>
	<p>Il mio sunto della questione:</p>
	<blockquote><p>una rete neutrale se ne frega di quello che faccio</p></blockquote>
	<p>Una rete non neutrale invece può dirmi <em>&#8220;no, meglio se non vai su quel sito porno.. mmh.. non penso che tu voglia vedere quel video di decapitazione.. emh.. forse è meglio che non scarichi software pirata da bittorrent..&#8221;</em></p>
	<p>Ma può anche dirmi <em>&#8220;Tu non puoi collegarti al sito di una compagnia telefonica concorrente. Tu non puoi ascoltare quella radio online. Tu non puoi chiamare col VoIP senza pagare. Tu non puoi vedere video con licenza <acronym title="Creative Commons">CC</acronym>. Tu non decidi, io decido.&#8221;</em>.</p>
	<p>In italia c&#8217;è poca conoscenza di questo problema fuori della blogosfera.it, motivo per cui, nel mio piccolo ho iniziato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Network_neutrality">la traduzione della pagina di wikipedia sulla net neutrality</a>, chi volesse aiutare è il benvenuto.</p>
	<p><strong>Non è mai successo</strong><br />
Io, comunque, sono un ottimista e credo nelle <em>magnifiche sorti et progressive</em>.<br />
Quando Lessig dice che radio e giornali erano media bidirezionali ed ora non lo sono più, perché il cattivo danaro li ha pervertiti sta facendo populismo. </p>
	<p>Chiunque può stampare oggi un giornale per un prezzo irrisorio e venderlo, se non distribuirlo per strada. Invito chiunque a farsi un giro dentro la Sapienza e procurarsi Lotta Comunista, Potere Operaio, Marxismo Continuo, Mao vs Wolverine e tutti gli altri giornali autoprodotti. </p>
	<p>In italia abbiamo anche una (atroce) legge sull&#8217;editoria per cui le minoranze politiche ricevono soldi dallo stato per poter esprimere la loro idea, tanto per liberarle dal vincolo della commercializzazione, e guardate che successo che hanno! Il giornale che vende di più è la gazzetta dello sport che di finanziamenti non ne prende, non perché  abbia più pubblicità ma perché i lettori apprezzano quel tipo di contenuto. Sorpresa, sono gli utenti che determinano la nascita del medium unidirezionale.</p>
	<p>E lo stesso per le radio. Io sento praticamente solo<a href="http://www.radiorock.it"> radio rock</a>, emittente locale  che fa della partecipazione degli ascoltatori un suo vanto. E non sento radio ancor più partecipative, che a roma si sprecano. Ma la maggior parte delle persone sente radio deejay, che volete farci.<br />
Ah, e se qualcuno vuole comprare una televisione locale ne vendono una qui da me. </p>
	<p>L&#8217;essere one-way media è semplicemente un difetto della massificazione, ed è lo stesso che succede con i blog. Il 90% della blogosfera legge almeno un A-Lister. Ovviamente, l&#8217;A-Lister legge gli altri A-Lister, ma non legge il 90% della blogosfera.<br />
Leggasi: Beppe Grillo non sa neanche cosa sia un trackback. </p>
	<p><strong>L&#8217;informazione vuole essere libera</strong><br />
Io ritengo che il pericolo che le telecom assumano troppo controllo sulla rete esista, esattamente come esiste il pericolo che DRM e TCPA divengano pervasivi, ma ritengo ci sia speranza. </p>
	<p>Esempio: è stata pubblicata la terza versione (maggiore) delle <a href="http://creativecommons.org/">licenze CC</a>, cioè le licenze che più hanno contribuito a portare il concetto di materiale libero alla massa. Perché ciò è importante o rilevante?<br />
Ad esempio perché queste licenze ora possono essere usate da Debian, e possono essere mischiate con il progetto <a href="http://ocw.mit.edu/">OpenCourseWare </a>, e finalmente c&#8217;è una clausola &#8220;condividi sotto CC o licenza compatibile&#8221;. </p>
	<p>Questo è un ottimo esempio di come idee di libertà e condivisione effettivamente si mescolino e propaghino e si uniscano in un fiume in crescita. </p>
	<p>Linux è una realtà, Firefox si prende il 30% del mercato, OpenID diventa uno standard, Microsoft abbraccia RSS, Java viene reso open source,  <a href="http://www.fosdem.org/2007/interview/ronald+g+minnich">linuxbios viene messo su dieci milioni di terminali</a>,  e che dire dell&#8217;<a href="http://www.openhardware.de/">Open Hardware</a>? Esiste persino una <a href="http://www.intentionalbiology.org/osb.html">Biologia Open Source</a> <img src='http://riffraff.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
	<p>Per cui, sto attento alle cose pessima che potrebbero accadere, ma mantengo il sorriso, alla fine vinceremo noi <img src='http://riffraff.blogsome.com/wp-images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</p>
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	</item>
		<item>
		<title>A proposito di newsvine</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2006/01/11/a-proposito-di-newsvine/</link>
		<comments>http://riffraff.blogsome.com/2006/01/11/a-proposito-di-newsvine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2006 12:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>web</category>
	<category>media</category>
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		<description><![CDATA[	La prima cosa da dire su newsvine è che non mi riesce di scriverlo correttamente. 
	&Egrave; da un po&#8217; di tempo che ho l&#8217;impressione di stare diventando leggermente dislessico e se così fosse, newsvine mi darà il colpo di grazia, mi dimentico sistematicamente la &#8220;s&#8221;. 
	Ma passiamo a riflessioni più importanti: cos&#8217;è newsvine?
Un giornale online. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>La prima cosa da dire su newsvine è che non mi riesce di scriverlo correttamente. <a id="more-89"></a></p>
	<p>&Egrave; da un po&#8217; di tempo che ho l&#8217;impressione di stare diventando leggermente dislessico e se così fosse, newsvine mi darà il colpo di grazia, mi dimentico sistematicamente la &#8220;s&#8221;. </p>
	<p>Ma passiamo a riflessioni più importanti: cos&#8217;è <a href="http://www.newsvine.com/">newsvine</a>?<br />
Un giornale online. Aggiungete &#8220;folksonomy&#8221;, &#8220;social&#8221; e &#8220;ajax&#8221; per renderlo <em>web2.0 compliant</em> ed avete il concetto ben evidente. </p>
	<p>Gli utenti hanno la possibilità di scrivere news o segnalare link, di gestire l&#8217;archivio del tutto, commentare, dare una pompatina alle news per mandarle in prima pagina in stil digg.com e di gestire un proprio editoriale online.</p>
	<p>Se ci pensate bene non è minimamente differente da slashdot, dove un utente può segnalare news e votarle, gestire il proprio blog online e decidere cosa va in prima pagina. </p>
	<p>Ma sembra che fornire un focus differente (cioè far sembrare il tutto come un media di tipo blog/giornalistico@web2.0 e non come news4nerds@web1.1) sia sufficiente a dare un risultato molto differente. </p>
	<p>Una cosa interessante è che quelli di newsvine mi hanno fatto scoprire il simpatico neoacronimo <acronym title="Javascript Simple Syndication">JSS</acronym>, cioè quella cosa che moltissimi siti (tra cui <a href="http://www.scrive.it">scrive.it</a>, <a href="http://www.43things.com">43things</a> etc) forniscono, ovvero sputa fuori un javascript invece di un feed rss e permetti alla gente di metterselo nel sito.</p>
	<p>Se ci pensate bene è quella cosa che nel web1.x si chiamava &#8220;newsticker&#8221;. </p>
	<p>Ma torniamo a newsvine: l&#8217;impressione è che il meccanismo debba ancora andare a regime. Se per gli ambiti della cronaca sembra che la gente effettivamente scriva news, per gli ambiti più <em>geek</em> l&#8217;impressione è che ci sia una certa suddivisione tra chi la notizia cerca di crearla e quelli che si limitano ad usare newsvine come una sorta di del.icio.us. </p>
	<p>Credo ci sarà bisogno di vedere come andranno le cose, ma senz&#8217;altro  l&#8217;idea è buona. Certo, mi chiedo che ne pensino gli indimediani che questa cosa la fanno da anni.
</p>
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	</item>
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		<title>Sono nella beta di newsvine</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2006/01/09/sono-nella-beta-di-newsvine/</link>
		<comments>http://riffraff.blogsome.com/2006/01/09/sono-nella-beta-di-newsvine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2006 12:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>web</category>
	<category>media</category>
		<guid>http://riffraff.blogsome.com/2006/01/09/sono-nella-beta-di-newsvine/</guid>
		<description><![CDATA[	grazie a Maurizio Pelizzone (ed indirettamente a Luca)( sono entrato nella beta di newsvine. 
	Non ho capito però se anche io adesso ho venti inviti da spacciare, indagherò più tardi, aggiungendo commenti ed impressioni, ma ora mi rimetto a letto che ieri sera son stato ad un matrimonio.
No, non il mio.  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>grazie a <a href="http://maurizio.mavida.com/2006/01/08/altri-inviti-per-newsvine/#comments">Maurizio Pelizzone</a> (ed indirettamente a <a href="http://www.pandemia.info/">Luca</a>)( sono entrato nella beta di <a href="http://www.newsvine.com/">newsvine</a>. </p>
	<p>Non ho capito però se anche io adesso ho venti inviti da spacciare, indagherò più tardi, aggiungendo commenti ed impressioni, ma ora mi rimetto a letto che ieri sera son stato ad un matrimonio.<br />
No, non il mio.  </p>
]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>La TV, quest&#8217;incubo democratico</title>
		<link>http://riffraff.blogsome.com/2005/11/09/la-tv-questincubo-democratico/</link>
		<comments>http://riffraff.blogsome.com/2005/11/09/la-tv-questincubo-democratico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2005 10:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		
	<category>blogosfera</category>
	<category>italia</category>
	<category>fastidio</category>
	<category>media</category>
		<guid>http://riffraff.blogsome.com/2005/11/09/la-tv-questincubo-democratico/</guid>
		<description><![CDATA[	Matteo Brunati ha una riflessione  sulla china di smorzamento del pensiero che stanno seguendo i media classici da un bel po&#8217; di tempo.
Il post, è interessante ma il successivo commento dell&#8217;autore lo è di più.
	Però io di fronte alla teoria dei media che non fannno pensare mi ritrovo sempre sullo stesso treno di pensieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p><a href="http://www.dagoneye.it/blog">Matteo Brunati</a> ha <a href="http://www.dagoneye.it/blog/2005/11/08/ot-liberta-di-farsi-media-e-la-guerra-in-iraq/">una riflessione </a> sulla china di smorzamento del pensiero che stanno seguendo i media classici da un bel po&#8217; di tempo.<br />
Il post, è interessante ma il successivo commento dell&#8217;autore lo è di più.</p>
	<p>Però io di fronte alla teoria dei media che non fannno pensare mi ritrovo sempre sullo stesso treno di pensieri (gioco di parole non intenzionale..)..</p>
	<p>La mia impressione è che la tv (<em>ma anche altri media, la piacioneria di radio e giornali è spesso anche peggio</em>) siano spesso al servizio di un <em>me</em> che non sono<em> io</em>, ovvero la popolazione che se ne frega dei problemi di geopolitica ma ama i servizi su lapo elkann, che non vuole trasmissioni di divulgazione scientifica perché preferisce i reality, che non vuole indagini su chernobyl (<em> lo sapete che chernobyl non è stato ne&#8217; uno sfortunato incidente ne&#8217; un drammatico esempio dell&#8217;insicurezza del nucleare, ma uno scellerato errore causato dai militari?</em>) perché la gente si stufa a seguirle. </p>
	<p>Si faceva questo stesso discorso con degli amici di recente, parlando del fatto che i telegiornali hanno una sezione corposa destinata al calcio. Voglio dire, possibile che non ci sia qualcosa di più importante di cui parlare?<br />
E però ha perfettamente senso che parlino di calcio, ai miei occhi, perché è di calcio che la gente vuole sentir parlare. </p>
	<p>Come diceva qualcuno, il problema della TV è che è democratica, trasmette quello che la gente vuole vedere.<br />
Ed ovviamente costringe quelli come noi (<em>noi = quelli che si lamentano della tv</em>)  a confrontarci con il fatto che la gente non vuole l&#8217;informazione. E&#8217; agghiacciante ma è così.</p>
	<p>In questo ci sarebbe da lamentarsi della rai in particolarte perché essa <em>non dovrebbe</em> fondare la sua programmazione sull&#8217;audience (e, partendo per la tangente: quanti hanno visto <a href="http://www.innovazione.gov.it/ita/dipartimento/progetti/nonemaitroppotardi.shtml">non è m@i troppo tardi</a>? è un&#8217;ottima idea, ma cavolo una replica alle 04.30 ??).</p>
	<p>Si fa l&#8217;esempio di <strong>report </strong>come di una buona trasmissione di inchiesta. Concordo.<br />
Ma anche quella non è immune al.. mh.. populismo sarebbe forse la parola giusta, diciamo utentismo..<br />
Chi si ricorda la puntata di report in cui  si trattava dei <em>terribili rischi</em>  degli esperimenti del cern che avrebbero potuto <em>distruggere l&#8217;universo</em>?  Quello era sensazionalismo allo stato puro. </p>
	<p>Ora verrebbe da dire: cavolo i media tradizionali sono schiavi del proprio pubblico, si sa.<br />
Ma mi chiedo quanto la blogosfera sia immune a questo problema.. secondo me poco.<br />
 Io, tanto per fare la mia parte, un paio di link li spammo:</p>
	<ul>
	<li> Il <a href="http://xiaodongpeople.blogspot.com/">portale </a>di linucs, analisi geopolitiche alternative (italiano)</li>
	<li> <a href="http://hotzone.yahoo.com/">Yahoo! HotZone</a>, osservatorio sulle guerre nel mondo(inglese)</li>
	<li> <a href="http://www.oligopolywatch.com/">Oligopoly Watch</a>, news ed analisi sui potentati economici (inglese)</li>
	<li> <a href="http://www.trashfood.com">Trashfood</a>, randomestrale dedicato all&#8217;alimentazione (italiano)
</li>
</ul>
	<p>(e se state pensando &#8220;ma che me ne frega dell&#8217;aspartame!&#8221;, state confermando la mia snobistica visione del mondo)</p>
	<p><strong>UPDATE</strong>:<br />
Matteo <a href="http://www.dagoneye.it/blog/2005/11/09/media-media-e-ancora-media/">risponde</a>
</p>
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