In cui si parla di come i nostri eroi affrontino le avverse sorti, ma nonostante l’accanirsi del fato alla fine ne escano vittoriosi.
Dunque, alle se e 30 siamo teoricamente tra 4 ed otto persone a dover andare a cena, io mi dirigo verso roma, inveendo mentalmente contro Federico che è la solita sòla e non s’è fatto sentire, e con undici anni di anticipo rispetto all’orario stabilito per incontrarmi con Chiaroscuro, che avrei dovuto recuperare al centro per poi dirigermi verso la prenestina.
Ovviamente, mi ero dimenticato del fatto che io dentro roma non posso entrarci causa targhe alterne
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Dopo vari contatti telefonici con lui ci accordiamo per incontrarci a largo preneste in cui giungerò passando dal raccordo e lui prendendo i mezzi.
Nel frattempo mi arriva un messaggio da parte di qualcuno che non può venire per problemi al lavoro. Grande suspense perché io il numero non ce l’ho ed il nom,e non mi è stato scritto.
Ovviamente io e Chiaroscuro affrontiamo il problema di ritrovarci in modo serio e composto: Ovviamente il suo autobus bypassa largo preneste rendendo praticamente impossibile ritrovarci, e così lui mi sorpassa in una direzione, io faccio inversione di marcia imprecando e nel frattempo era tornato indietro, poi cerco di raggiungere una strada in cui credo si trovi e invece mi accorgo di averla superata da tre semafori (sulla prenestina, un semaforo è un’unità di misura). Poi crediamo di trovarci in un posto ed andiamo a finire in un altro.
Fortunatamente applicando quello che abbiamo imparato in anni di sviluppo software (lui, io li ho imparati in anni di smarrimenti in giro per l’europa) manteniamo un feedback loop particolarmente intenso (non so quante telefonate, ma tante), e riusciamo a realizzare il nostro obiettivo “voglio stare al ristorante alle 21.00” addirittura all’interno dei tempi stimati, ovvero arrivando alle 20.59.
Memorabile l’entrata di lui in auto “Per fortuna abbiamo mantenuto un atteggiamento Agile, la prossima volta ci diamo tutti appuntamento in un posto sconosciuto e vediamo che succede”
Ovviamente, come in ogni storia che segua da presso la legge di Murphy, il ristorante è chiuso.
Resistendo alla tentazione di scoppiare a piangere decidiamo di attendere un po’ per vedere se arriva ( Raffaele+1|Roberto(+1?)).
In quel momento arriva un sms, a me, che ha per mittente: Ruby-Quagli, indica un ritardo di mezz’ora e si conclude con un misterioso xyzxyz — soap4r.
Il nostro interrogarci sul mistero dell’sms (messaggi sms via soap con ruby? quaglie via soap con salsa? ritardi con quaglie in via manfredonia? ) viene al fine risolto dall’arrivo di raffaele con annessa dolce metà, e dopo aver constatato che il posto è chiuso usiamo il nostro sistema HA-pizza (cluster di ristoranti in altà disponibilità) ripiegando sul “laboratorio 3″ dove aggrediamo felicemente un paio di litri di vino, un numero irragionevole di arrosticini, bruschette, pizza, focaccia ed anche il tavolo, che alla fine della cena risulterà in uno stato che in confronto il codice del wiki sembra ordinato.
Ma di cosa si è parlato? Ebbene, siccome siamo un gruppo di rubyisti, si è ovviamente parlato di semiotica, che è il tema più strettamente collegato. So che spesso Umberto Eco parla di Nitro/Og, in effetti.
Effettivamente dopo un po’ cominciavo ad esere convinto anche io che ciò fosse assolutamente logico.
Si è parlato di linguaggio e di capacità espressiva, degli Hopi e della tesi di Sapir-Whorf e del fatto che i giapponesi usino un sacco di parole inglese (indovinate come si dice tavolo?) ed ovviamente piccola incursione su Wittgenstein.
Ora, non vorrei sembrasse che tutti noi conoscessimo questi argomenti, semplicemente si formavano dei minidialoghi a geometria variabile. Io di Wittgenstein, come ho precisato anche l’altra sera, conosco un paio di aforismi e poco più.
Poi c’è stata un reprense sul modello educativo inglese/romano/italiano e su quanto Visual Basic 6 fosse in realtà uno strumento fenomenale con una comunità di incompetenti; abbiamo poi sbavato su cosa potrebbe essere ruby con un ide VB-like, ed ho stupito tutti ricordando che in effetti la prima versione di VB si chiamava Ruby.
Si è ovviamente discusso di rails, e Raffaele mi ha fatto scoprire questo progetto molto interessante , ed ovviamente c’è stata una capatina nel magico mondo dell’implementazione dei DSL, tra l’altro finalmente Chiaroscuro è riuscito ad illustrarmi bene il suo progetto di avere una grammatica generativa per produrre fiabe, basata sugli studi di un tizio di cui non ricordo il nome (potete reperire info negli archivi della mailing list) , l’idea è che sia possibile costruire una fiaba russa (è cruciale la russità) applicando alcuni schemi ricorsivamente, e se una cosa è descrivibile algoritmicamente allora è possibile farne un’implementazione. Piccola deriva sull’idea di scrittura creativa, gioco combinatorio e sul fatto che assurdamente tutti avessimo letto Gli Esercizi di Stile .
In realtà ho l’impressione che si sia discusso di un sacco di altre cose, anche perché poi sono arrivato a casa alle due di notte, ma sinceramente non mi ricordo tanto bene, quindi se qualcuno vuole precisare è il benvenuto