PDI^2

De professionalitate diariorum (come di dice giornalista in latino?)

web, italia June 19, 2009 7:56 am (Save post)

Stavo leggendo il sole24ore e ho letto una notizia sul mondiale di F1 che va in pezzi. Ci sono tante scuderie che non si iscriveranno, e poi ci sono

Ferrari, Toro Rosso e Red Bull, che sono di fatto iscritte, ma contro la loro volontà

Oh, interessante fammi gugolare questa cosa. Ah, com’è che la stessa frase esce sul sito della gazzetta? Cavolo è lo stesso blocco. “oggi scadeva..”.
C’è anche lo stesso svarione “innalzare il budget cup” (non mettete gli stagisti che non sanno l’inglese a fare i revisori di bozze, per favore).

Ma sempre nella prima pagina delle ricerche, ecco anche il Corriere, non a caso il quotidiano più letto d’italia insieme alla gazzetta. Anche qui “di fatto iscritte, ma contro la loro volontà” e “budget cup”.

Il fatto che sia replicato su una dozzina di altre testate online mi pare accettabile, ma cavolo, i quotidiani nazionali.
E c’è pure un albo per garantire che i giornalisti siano professionisti.

TvTrope e altri topi

personale, web, lettura June 3, 2009 8:36 pm (Save post)

Sebbene possa sembrare irrilevante, utimamente ho letto tutto DM of the Rings, un web-comic basato sulla geniale intuizione che i giochi di ruolo sono eredi diretti di Tolkien, ma qualsiasi RPGista troverebbe la storia contenuta nel Signore degli Anelli ridicolmente ovvia.
Puro. Genio.

Avendo letto interamente il fumetto, ed essendo rimbalzato su un’altra dozzina, alla fine sono capitato su TvTropes. Credo diventerà la mia nuova homepage.

Per quel che capisco, il sito è un wiki tematico, e ce ne sono così tanti. Quello che ha di meraviglioso ai miei occhi è che mi ricorda Il Wiki, quello originale, di Ward Cunningham, per il fatto che i link sono su proposizioni invece che nomi, e per l’aria di “contatto personale” che si respira. Tra l’altro sul wiki di ward ho ri-scoperto che c’era la mia pagina, edit 2004, che era questa

I like coding. I like python, ruby, and struggle to understand lisp.
But I’m a student and I have to use java all over the place. Go figure.

Notansi che ho potuto aggiornare il testo in quanto da poco non sono più studente. Sarà una casualità? Non ci crediamo più.

Torniamo a TvTrope. Si tratta di un wiki dedicato alla raccolta, descrizione e correlazione di differenti trope, che da quel che capisco sono quelli che a me a scuola avevano descritto come topos (topoi?). Insomma, idee ricorrenti.

TvTropes è una miniera. Non solo ci sono le varie pagine lui incontra lei, lei ama lui, lui cambia stato sociale, eroe/antieroe, tragedia/commedia/viaggio e così via, ma ci sono anche tutti quelli a cui un disadattato come me può aspirare. I setting After The End, i topic come Attack of the Killer Whatever, il discorso Do Not Taunt Chtulu etc.

Non solo, ad ogni trope sono associati riferimenti per dozzine di anime, fumetti, libri e film in cui il topos può essere individuato. Si, significa che partendo da qualcosa si finisce per avere una lista semi infinita di roba da voler leggere o vedere.

Non è per quello che sono sparito dalla blogopalla (blog topos: NonSonoMortoAncora), ma magari potete tenervici occupati un po’ anche voi. Come esca, Caro Lettore, ti lascio una citazione dalla pagina sul cyberpunk

“Anything that can be done to a rat can be done to a human being. And we can do most anything to rats. This is a hard thing to think about, but it’s the truth. It won’t go away because we cover our eyes. THAT is cyberpunk.”
— Bruce Sterling

E buona lettura :)

geekitude

web April 17, 2009 7:07 am (Save post)

L’ultima volta che son stato a milano, son stato ospite di C8E, gentile personaggio che se avesse una homepage a quest’ora avrebbe PR9 come Adobe.com.

Ci tengo a precisare che son stato da lui una sola notte quando mi ha cordialmente ospitato dopo esserci fatti qualche pinta in una birreria belga che non so dove sia. Ma questo è irrilevante.

La cosa che è rilevante è che a casa sua ho potuto giocare con un ufo radiocomandato e una macchinina radiocomandata che cammina sui muri invece che sul pavimento.
Oggettivamente, una figata pazzesca.

Leggendo poi qualche tempo fa un post di aghenor ho sghignazzato per la battuta (it’s a trap!) e convenuto sul fatto che la mia ragazza non vrebbe capito (d’altronde, manco ha visto star wars).

Mi chiedo, a volte, se ci sia un valore nell’essere geek senza speranza. Se serva a qualcosa passare del tempo in quei posti scuri e malfamati della rete tipo 4chan.

O tipo twitter, che è un po’ come 4chan ma più noioso. Per usare le parole di ludo, “la cacofonia della blogosfera” è aumentata su twitter, che è non un egomegafono in cui il 90% della gente vuole parlare ma non ascoltare, ma che alla fine è divertente lo stesso. Eh si, pare che ora abbia un account pure io. Ovviamente non seguite me però, seguite @basementdad, cosìcché un personaggio posticcio sia il primo a raggiungere il milione di utenti, siamo già a 300k in due giorni :)

Facebook Developer Garage a Milano

programmazione, web April 16, 2009 7:51 am (Save post)

Se siete a Milano il forse vi interesserà partecipare al Facebook Developer Garage, evento dedicato a chi usa facebook come una piattaforma per lo sviluppo e non solo come tool per rompere le palle a quella che al liceo era una figa ma non gliela ha mai data.

No, certo è un esempio a caso.

Ad ogni modo, penso sia la prima volta che si tiene un evento simile nel bel paese il che lo rende anche più interessante. E poi visto che passo da milano e potrei esserci pure io è una buona occasione per vedermi, no? ;)

Ad ogni modo l’appuntamento è in via San Barnaba, una prima bozza di programma la trovate qua e se avete qualcosa da presentare io sarei felice di vederlo anche in anteprima :D

Ma Mica Mi Ami, la soap che mancava

web, fun March 24, 2009 11:56 am (Save post)

Mai voluto recitare in una soap?
O forse volevate partecipare a un progetto transmediale?
O avete sempre creduto che il futuro è nella user generated fuffa?

Beh in ogni caso, andate a farvi un giro sul sito di Ma Mica Mi Ami, soap online con quel twist che mancava. A scanso di equivoci, il riferimento primario non è né Dallas né Beautiful, ma Sogni D’Amore, la telenovela piemontese.

I casting sono aperti, vedete se trovate il ruolo per voi :)

Post Archivio n° 24

programmazione, personale, firefox, web, media December 15, 2008 9:13 am (Save post)

Scusate, vado di fretta, scriverò poi la seconda parte di quei tre post di cui ho scritto la prima, ora scrivo una prima parte di un post secondo me.

  • Economia. Leggo un libro in cui è scritto che gli economisti sono scienziati, in quanto basano il loro approccio sul metodo scientifico: osserva, formula una teoria, sperimenta, correggi la teoria. Ovviamente, però non possono sperimentare quindi aspettano che gli capiti davanti un esperimento . Come gli astronomi, dice l’autore, anche quelli sono scienziati. Come gli astrologi, si potrebbe chiosare.
  • Finanza. Il signor Madoff ha fregato il mondo con uno schema di ponzi, ovvero:

    ti do il 110 euro domani se me ne dai 100, tanto il tuo vicino me ne darà 100 perché io gliene do 110, perché il suo vicino me ne darà 100 visto che gliene do 110, perché il suo vicino..

    La cosa curiosa è vedere chi sono gli ingenui che hanno abboccato. HSBC, Santander, Nomura, RBS.
    Diciamoci la verità, il sor Madoff meriterebbe di cavarsela perché ha fregato gente che di professione deve solo non farsi fregare da queste cose. Peccato, adoro i piani ben riusciti.

  • Culinaria. Credo di essere disposto a sposare una donna come questa solo perché mi prepari cestini per il pranzo così.
  • Perl. Ho contribuito a Rakudo, la versione di perl6 che gira su parrot! La mia patch è orrenda ma fa passare dei test in più, tipo due. Lo so, Caro Lettore, che sei convinto che non vedrai mai perl6, per cui forse sarai stupito di scoprire che nella test suite del linguaggio ci sono circa 10k test e ne passano 7k
  • Python. Intanto python 3 è ufficiale. Non sono convinto che nonlocal sia una buona idea, ma è comunque fico. Non abbastanza fico, però, sarà che già c’era un sacco di roba nella 2.6.
  • Javascript. Simpatico podcast da James Robertson che stavolta intervista uno degli sviluppatori di mozilla riguardo TraceMonkey. Frase chiave:

    voglio dire, qui il mondo continua ad usare JavaScript che è un linguaggio disegnato davvero in due settimane

  • Positivismo storico. La turchia usa la marina militare per bloccare navi che cercano petrolio a largo di cipro. In grecia continua una sommossa. In irlanda non si può più mangiare carne di maiale e manzo. A roma muore gente nel tevere che esonda (da quando si è iniziato a usare il termine “esondare”?). In Kosovo arrestano spie tedesche che mettono bombe (o arrestano poliziotti tedeschi che indagano sulla corruzione del novello stato criminale). Ciao diciannovesimo secolo, che piacere rivederti.
  • Etimologico. De Mauro ammazza il dizionario online e lascia solo sinonimi e contrari. Nel frattempo Treccani mette online l’enciclopedia, con tanto di concorso, web tv, toolbar, social fuffa e programmi a lungo termine. Poteva andare peggio.
  • Mozilla 1. Inoltro da pseudotecnico l’invito a fare questo sondaggino di mozilla sull’uso di FF nel vostro paese.
  • Mozilla 2. E inoltro la scoperta di Perla Scandinava che commentava qua, bypassando i captcha, riguardo la scoperta di Webvisum, plugin per FF che risolve i captcha ottici, liberando persone con problemi di vista da tale idiozia (si lo so, essendo utente di blogsome dovrei stare zitto).
  • Italiano. Su SvN chiedono se qualcuno abbia usato rosetta stone, un software per imparare le lingue che dalle demo sembra una figata. Questo è del tutto irrilevante, la cosa interessante è che su 69 persone che rispondono 12 dicono che stanno imparando o hanno imparato l’italiano. Notando che circa una persona su tre dice cosa sta imparando questo significa che il 40% degli americani web2.0 studia l’italiano.
  • Ungherese. L’ungherese è huffman encoded, come molte lingue. Ma qua si esagera, al punto che siccome il caso comune di essere è alla terza persona, allora quando parli in terza persona puoi ometterlo. Cane bello. Cibo caldo. Il verbo avere è eliminato in quanto ridondante, basta dire esiste una casa mia, dove ovviamente esiste è optimized away nel secondo passaggio. Visto che la struttura del linguaggio è stack based tipo giapponese o FORTH mi chiedo se capire il compilatore di Factor potrebbe aiutare.
  • Latino. Eo, is, ivi, itum, ire.
Hell becoming colder

programmazione, web, software September 28, 2008 9:52 pm (Save post)

Prima google usa codice open source pubblicato da microsoft, poi leggo da NRK che microsoft mette codice open source in visual studio.

Nel frattempo, Sun accoglie sviluppatori di linguaggi alternativi per la JVM a casa sua, che non si sa mai possano dargli un consiglio, e la Diesel pubblica porno safe for work .

Succede sempre un casino appena io mi scollego da internet per un paio di settimane.

sui wiki

personale, web September 10, 2008 7:50 am (Save post)

Stamattina stavo perdendo tempo su Everything2, leggendo questa lettera ad isaac asimov.

Che è carina, probabilmente per la frase

Whatever spark you had ignited within me, it laid on the backburner for a while. But not forever!

ignite è un verbo bellissimo.

Ad ogni modo, per chi ignorasse everything2, si tratta di una raccolta interconnessa di scritti indipendenti.
Pensate a wikipedia, solo che invece di scrivere noiose descrizioni pseudo-oggettive ci potete mettere saggi, racconti, lettere e poesie.

Però E2 ha una cosa che wikipedia imo non ha più: la mentalità da wiki vero.
Wikipedia col tempo si è evoluta in modo che le pagine non contenessero troppi link, e in modo che non si scrivessero idiozie e in modo che non si mettesse a rischio il NPOV. Citation needed.

Invece su E2 trovi nodi come in praise of religion as an agent of mediocrity.

Forse wikipedia, la cosa che più ha diffuso i wiki nel mondo, non ha più natura wiki (as in: il cane ha natura budda? mu).

Ad esempio, non c’è una pagina wiki nature.
Nemmeno uno spazietto in cui mettere una delle più belle definizioni che ci siano:

WikiNature is typing in a bunch of book titles, coming back a day later, and finding them turned into birds in the Amazon.

La citazione qua sopra (curiosità: perché in html c’è sia “quote” che “cite”?) viene dal wiki di ward, il primo wiki. Il Wiki.
Io sono stato utente del Wiki per un po’ e ancora adesso ritengo che sia uno dei posti più interessanti di internet.

Primo, perché ha zero controlli.
Secondo, perché possiede quella parte della natura wiki che tende a mettere insieme concetti per il gusto di metterli insieme.

Quando leggi la definizione di wiki su wikipedia ti dice delle cose tristi sull’user generated bullshit.
Quando leggi il Wiki ti parla dell’estetica giapponese, della mano invisibile di adam smith e del tao te ching.

E2 in questo senso è forse più fedele all’idea originale, e in effetti loro dicendo di aggiungere link parlano di una terza dimensione, i link

can be used to simply link to a different form of a given word or phrase, or to add another whole layer of meaning to the text

Lo so, wikipedia è così per una ragione. Però è noiosa.

Post Archivio n° 22

personale, web June 8, 2008 10:22 pm (Save post)

In formazione! Sovraccaricare!

L’Autore continua a non avere accenti sulla tastiera, ma comincia a prenderci la mano. Se continua in questo modo scrivere diventa troppo facile, dovrei eliminare qualche consonante, credo. Ad ogni modo questo post va letto come archivio, non compreso. D’altronde, anche in assenza di koan espliciti, bisogna ricordare che i maestri dello zen sono sassi e pietre, e che comprendere rimane superfluo rispetto al non comprendere.

  • Tendenzialmente sul lavoro sono divenuto iperproduttivo, il trucco sta nel delegare a P. il 90% del lavoro che dovrei fare io, tanto a lui non va di fare quel che dovrebbe fare lui. Nel frattempo, io gioco a Bubbles 2, ma non leggo i feed, altrimenti mi sento che spreco tempo.
  • Quindi scusate, LettAutori, se commento cose che avete scritto nel mese scorso. Se usate un tumblelog (e non avete i commenti essendo vittime di una scuola di pensiero che divide il microblogging dal microcommenting) invece state tranquilli, non avrei commentato lo stesso.
  • Comunque, noto una crescente frattura nell’esercito degli autori. Tre mesi fa scrivevano tutti le stesse cose, ora ognuno parla del suo. Per favore risincronizzatevi, altrimenti non capisco una mazza.
  • Ad esempio, se NRK non me lo avesse fatto notare su IRC non avrei mai scoperto che Amazon era crollata. Completamente, incapace di gestire otto richieste su dieci, in una pioggia di Http/1.1 Service Unavailable. e We’re sorry, eppure non ho trovato menzione del fatto da nessuna parte. Voglio dire, amazon, fuori dal core business, vende servizi che sono fondati sul fatto che ci siano svariati 9 nell’uptime.
  • E poi cavolo, google ha cambiato icona, e la nuova, stilosa variante mi sta sulle balle. Io li rivoglio sfigati di stanford, non fighetti.
  • Si, sono oscuro e frammentario. Eraclito, come me, era un geek con forti bisogni insoddisfacibili.
    Ma quanto incomprensibile? Quanto spingere per far comprendere lo scherzo della serie numerica nascosta nel lipogramma racchiuso nella citazione annidato nell’indovinello avvolto nel mistero dentro un enigma?
  • Poco, lo so, son contento che i lettori me li sono scelti con cura.
  • Riguardo il punto getting laid, la recente elezione della playmate dell’anno ha risvegliato sopiti appetiti, non colpevolizzatemi. Poi uno si chiede come mai AC si sia trasferito in canada.
  • Bilanciando sesso e romanticismo, come non linkare questa piccola magia fatta con l’ipod? Il film da cui viene questa colonna sonora non posso nominarlo, ma invece di farlo posso linkare il pozzo di cabal, dal quale sto rubando troppa roba ultimamente.
  • E invece, ritornando geek per un attimo, come non linkare get your data out? Se solo Danny Ayers rispondesse alle mail che gli mando potrei anche dirvi come fare review fighette in RDF..
  • E tornando al gioco di parole, P. mi ha dimostrato che dopo una certa soglia diventa impossibile scrivere una frase della forma xxxxxx in questa frase ci sono sei x. Problemi a conoscere un matematico.
  • Ma tutto questo era per linkare Pangramming, geniale idea. Io non posso firmarmi per bene dato che non hanno implementato correttamente OpenID 2.0, ma AFAICT il mio pangramma sembrerebbe quello minimo in inglese. Fatemi sapere se mi battete :)
Dove cavolo sta galway o che cos’è il semantic web (for dummies)

personale, web May 1, 2008 9:59 pm (Save post)

Insomma, io arrivo qua al DERI che è il posto migliore del mondo per la ricerca sul semantic web, e non ne so una mazza.

Prima di partire a tutti quanti ho detto che sarei andato in irlanda a fare la tesi.
Che bello, dove?
Galway.
oh… su cosa?
Semantic Web.
oh..

Non è andata sempre così ma spesso.

Ora, che respiro trifogli & triple posso rispondere a entrambe le non domande mai poste.
La prima risposta è “sta a mezza altezza, a sinistra“.
La seconda è “il modo più semplice di cambiare il mondo“.

No, non ci credo neanche io a certe cazzate, ma comincio a essere agnostico.

La favola del web
C’era una volta un re, diranno subito i miei piccoli lettori.

Infatti, e il re voleva andare in vacanza a parigi a fine maggio o inizio giugno.
Ora, avendo notato che l’erba voglio non cresceva neanche nel proprio giardino, si rivolse a google, ma google si limita a fare ricerche testuali e quindi continuavano ad uscirgli fuori recensioni di alberghi a parigi, offerte di pacchetti turistici per proletari, e una cavolo di bionda idiota.

Markup Language
Ora, voi lo sapete che il web è fatto di codice che viene letto dalle macchine.
Basterebbe scrivere in modo che una macchina possa capirlo

questa pagina parla dell’albergo “Faustine”, situato vicino agli champs elisee, costo 2000 euri a notte in suite imperiale, libero a giugno

e un motore di ricerca lo troverebbe subito.

Eh, ma come si fa a dire tutta sta a roba a un camputer?
Tre parole per volta.

RDF
RDF è un modo per dire le cose in modo che i computer lo capiscano:
gabriele è umano
gabriele conosce michele
gabriele è-autore-di questo-blog

L’ultimo è bruttarello e disonesto, ma il concetto non cambia.
La triste realtà è che qualsiasi cosa si può descrivere con triple così. Se non ci credete, basta che fate la prova interrogatorio:

Qual’ è il soggetto?
Io
Qual’è il verbo?
Illuminarsi
Quando?
Al mattino
Di cosa?
D’immenso

Ad ogni modo, esistono un po’ di formati per trascrivere questa roba, uno in XML, altri più human readable. I computer capiscono comunque.

Ma gabriele chi è?
Gabriele è l’autore di questo blog, che a questo punto si fa anche girare le scatole che ancora non lo sapeste.
Per il semantic web’aro medio invece, è un URI.

In pratica, invece di dire “gabriele” dovreste dire che ne so, http://riffraff.info/gabriele#me.
Quando due documenti parlano di http://riffraff.info/gabriele#me il computer riuscirà sagacemente a capire che sono la stessa cosa.

Se io ho un file in cui dico che http://riffraff.info/gabriele#me è una persona, che si chiama “Gabriele Renzi” e paolo
ha un file in cui dice di conoscere http://riffraff.info/gabriele#me il computer potrà dire “paolo capriotti conosce gabriele renzi”.

Occhio, che un URI può essere praticamente tutto, basta che è unico.

Ad esempio, quello che c’è qua sopra non porta da nessuna parte, ma se l’URI è effettivamente un documento sul web, allora siete nel magico mondo dei Linked Data, che è più fico.

Povero re, e povero anche il cavallo
Tornando al nostro re, il computer si trova il file e vede un albergo libero vicino ai campi elisi
Il protagonista è nobile, ma anche ignorante, e non ha idea del fatto che gli champs elisee siano a parigi.

Il computer però può andare in un grande database di informazioni geografiche, dove trova la tripla champs elisee è-nella-città-di parigi .

A questo punto il computer ha trovato tutte le informazioni, il re se ne va in vacanza e scoppia la rivoluzione.

Potere al popolo
A questo punto avete capito il semantic web. Il resto è tutta roba in più.
Se state pensando ah beh ma che cosa complessa è impossibile non funzionerà è perché il complesso militare-tecno-industriale vi ha educati a pensare così.

Voi siete abituati a pensare che ogni volta che andate su un sito dovete mettere i dati. Che se volete parlare di libri anobii, scrive.it e le recensioni sul vostro blog sono scollegate. Che ogni volta che cercate qualcosa i risultati sono sempre un po’ a caso. Che gli amici su facebook sono uguali a quelli su linkedin e su myspace, ma che dovete ridirglieli tutte le volte. Che mica google è magico.

Ecco, fino ad oggi vi hanno detto cazzate. Sembro beppe grillo, lo so, ma è così.

Potere diffuso
La verità è che da anni i software che usiamo pubblicano dati in formati machine readable.
I calendari online, i link su wordpress, le vcard, il link che mettete quando volete dire che il vostro sito è sotto licenza creative commons.

Solo che non conviene a nessuno dirvelo.
Eh già perché tutti quelli che hanno i vostri dati si cagano addosso a pensare che voi questi dati potreste metterli da qualche parte dove tutti possono usarli, e non solo loro.
È per questo che OpenID è stupendo, perché finalmente la rete ha detto a google, microsoft e yahoo: Io so’ io, e voi non siete un cazzo.

Il Semantic Web è la stessa cosa, solo che invece di liberare qualche dato personale, li libera tutti.

Ora, potrei parlarvi di ontologie, reasoning e cosa faccio davvero, ma penso di aver già annoiato abbastanza.
Se voleste sapere qualche altra cosa, basta che fate un fischio.

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